Operaio trentenne trovato morto in un hotel di Genova

Il giovane lavorava alla ricostruzione del ponte Morandi e alloggiava in un albergo del quartiere Sampierdarena. Si sospetta un’overdose

CASTEL GOFFREDO. Un trentenne operaio edile di una impresa impegnata nella costruzione del ponte Morandi, è stato trovato privo di vita in un albergo di Genova. 

Il sospetto è che si sia trattato di un’overdose da sostanze stupefacenti, probabilmente eroina. La tragica scoperta è stata fatta nella serata  del 27 febbraio.

Il giovane castellano, insieme alla sua squadra di operai, era impegnato in opere collaterali alla ricostruzione del ponte Morandi. Di conseguenza restava tutta la settimana fuori per lavoro. Il gruppo di edili alloggiava al Novotel di via Cantore, quartiere Sampierdarena e il trentenne divideva la stanza con un altro collega.


Il 27 febbraio, il compagno di stanza era già sceso per cena, mentre il mantovano si era attardato in camera.

Vedendo che non scendeva nella sala ristorante, l’amico è andato a cercare il carpentiere. E lo ha trovato ancora in camera da letto, riverso a terra.

Subito è partita la chiamata al 118, sul posto si sono precipitate ambulanza e automedica e anche una pattuglia dei carabinieri.

Il medico del servizio di emergenza, purtroppo, non ha potuto fare altro che constatare il decesso del ragazzo, che non aveva ancora compiuto 31 anni.

Il caso ora passa nelle mani dei carabinieri del comando di Genova che dovranno fare piena luce sulle cause che hanno portato il trentenne alla morte.

Di certo si sa che, accanto al corpo del giovane, è stata trovata una siringa, che probabilmente conteneva eroina. La sostanza contenuta, in ogni caso, dovrà essere analizzata.

Nel frattempo, il magistrato di turno della procura ligure ha disposto l’autopsia sul corpo dell’operaio, esame che sarà eseguito non prima di domani. 

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