Il nigeriano fugge di nuovo dall'ospedale di Mantova e viene catturato dalle Volanti

Aveva cercato rifugio da una conoscente. Aspetterà l’esito del tampone in un altro luogo  scelto da lui. Il questore  valuta un provvedimento

MANTOVA. Fugge ancora, ma viene ripreso. Ancora dagli agenti delle Volanti. Il nigeriano di 25 anni che nel pomeriggio di giovedì aveva provocato panico fuggendo da un’area protetta del Poma dove avrebbe dovuto aspettare il risultato del secondo tampone sul contagio da coronavirus, ci ha riprovato. La mattina di venerdì 13 marzo è scappato di nuovo. Ma soltanto un’ora dopo i poliziotti lo hanno beccato di nuovo mentre cercava rifugio a casa di una donna sua conoscente.

Sono state chiamate due ambulanze con i sanitari con le protezioni anticontagio, che lo hanno prelevato.


Il giovane è un richiedente asilo che fino al momento del suo ricovero il 9 marzo viveva in una comunità in provincia.

Il primo tampone che gli è stato effettuato è risultato negativo ma i medici, visto che la sua sintomatologia è correlabile al coronavirus temono che il risultato sia un falso negativo e hanno quindi deciso di effettuare un secondo tampone, il cui esito deve ancora arrivare.

Visto che il nigeriano è già fuggito due volte dall’ospedale, con tutte le conseguenze del caso, e la paura più che fondata che possa contagiare qualcuno, i medici hanno deciso di non tenerlo più al Poma, da dove cercherebbe probabilmente di fuggire ancora, ma di farlo restare in un domicilio indicato da lui in attesa del responso del secondo tampone. Assolutamente da evitare il ritorno nella comunità che lo ospitava.

La Questura sta ora valutando se e quali provvedimenti di tipo penale richiedere per il giovane nigeriano, che ha messo seriamente in pericolo la salute pubblica.
 

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