Una rete europea che rilancia la calza

Il Comune di Castel Goffredo ha aderito all’Associazione. Il network collega persone e idee e condivide esperienze  

CASTEL GOFFREDO. Il Comune di Castel Goffredo aderisce all’Associazione delle comunità tessili europee, una realtà che si occupa di creare e promuovere collaborazioni e scambi di informazioni. Acte nasce nel 1991 in Portogallo e conta circa 70 associati tra le amministrazioni pubbliche locali dei Paesi dove c’è una presenza importante di distretti di tessile e abbigliamento.

Una rete per portare le industrie nel futuro, preservandone gli interessi.


L’associazione lavora per mezzo della promozione del pensiero innovativo e della conoscenza generata da migliaia di persone che operano all'interno delle organizzazioni associate. Un network che collega persone e idee, e che condivide esperienze e intuizioni, al fine di ispirare le persone, le industrie e i territori per collaborare e migliorare.

Non solo. L'associazione punta a promuovere politiche europee di modernizzazione del settore tessile in un contesto competitivo, e vuole sviluppare reti di cooperazione fra le regioni europee interessate. Da questi aspetti, il distretto di Castel Goffredo punta anche ad ottenere idee e stimoli per un rilancio e un rafforzamento della propria eccellenza. «È un momento difficile per il nostro territorio - commenta il sindaco Achille Prignaca - e abbiamo voluto raccogliere questo suggerimento che ci è venuto da Davide Bonassi di Csc perché crediamo che fare rete sia alla base della tutela della nostra peculiarità che, nonostante la crisi, ci vede al secondo posto come centro di eccellenza della calza». Un investimento di poche centinaia di euro (circa 700) per aderire a un gruppo che consentirà di avere conoscenze, ricevere consigli, confrontarsi su strategie e ricevere informazioni su bandi e opportunità europee.

«E qui abbiamo anche la possibilità di confrontarci sul piano delle soluzioni che sono state messe in campo da realtà distrettuali come la nostra - spiega sempre Prignaca - e questo non è affatto un aspetto da sottovalutare. Viviamo in un periodo in cui far rete, essere in sinergia, promuovere sviluppo e conoscenza sono fattori decisivi per affrontare gli importanti cambiamenti in atto nel tessuto produttivo e nella modalità di vendita e diffusione dei nostri prodotti». «Siamo molto soddisfatti del fatto che l'amministrazione comunale abbia accolto il nostro suggerimento - spiega Bonassi - perché questo piccolo investimento, pur se capiamo che in quest'epoca di sacrifici è comunque uno sforzo, ci apre a un mondo di relazioni che riteniamo possa portare vantaggi per il nostro distretto. L'amministrazione ci aiuta e allo stesso tempo promuovere il nostro territorio e la nostra eccellenza e crea opportunità per le aziende del territorio».

Fra gli obiettivi dell'amministrazione, infatti, c'è la promozione del territorio, «cosa che abbiamo già iniziato a fare in questi mesi, con i cartelli che abbiamo distribuito in paese e con la creazione di un marchio di riconoscibilità. Il tessile rappresenta per noi uno dei settori di maggior riconoscibilità e apprezzamento del made in Italy e ricopre un ruolo di traino dell’intera economia locale. Di qui la volontà di puntare ad un rilancio forte, in una logica di rete e di confronto stabile e coordinato in un panorama europeo», conclude Prignaca. —

 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi