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Navigazione sul Po Piano da 600 milioni con i fondi europei

Sarà l’Emilia a gestire i progetti delle 4 Regioni padane. Il sindaco Cavallari: «Sostegno anche all’Unesco»

Riccardo Negri
1 minuto di lettura

VIADANA. Il Po è al centro di una serie di progettualità che puntano a valorizzare al meglio questa importante risorsa naturale. A inizio marzo, in particolare, le Regioni Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto hanno stipulato un accordo per favorire la navigazione sul Grande Fiume e sulle idrovie collegate. Il testo dell’accordo è stato inserito in un progetto di legge della Regione Emilia-Romagna, uno degli ultimi atti approvati dalla passata giunta Bonaccini prima della recente rielezione. Sarà Bologna ad assumere la presidenza del Comitato esecutivo.

Il progetto prevede interventi per complessivi 600 milioni di euro. Le quattro Regioni puntano a coprire il fabbisogno mediante la partecipazione a bandi europei. Secondo i promotori, si tratta di una svolta attesa da decenni, anche in considerazione del fatto che la gestione del Po sinora era sempre stata frammentata. Obiettivo dell’intesa è dare il via agli investimenti infrastrutturali necessari per rendere il fiume navigabile almeno per buona parte dell’anno.

«La navigabilità – si sottolinea nelle premesse dell’intesa – è un ulteriore elemento di competitività per il territorio padano, sia per quanto riguarda il trasporto merci, oggi residuale, sia per il turismo, che già dimostra invece una certa vitalità».

Dal punto di vista ambientale, si segnala invece l’attribuzione del titolo di Mab (Man and biosphere) al tratto medio padano del fiume: il Consiglio internazionale di coordinamento del programma Mab (un organismo legato all’Unesco, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) nei mesi scorsi ha infatti individuato il cosiddetto “Po Grande” come riserva della biosfera.

Il progetto è stato coordinato dall’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (ente che ha sede a Parma), col sostegno del Ministero dell’ambiente. Obiettivo: dare impulso a una crescita sostenibile del territorio, fondata sulla valorizzazione delle ricchezze naturali e la conservazione della biodiversità. Il riconoscimento Mab interessa ottantacinque Comuni in otto Province.

«Si tratta – afferma il sindaco di Viadana (uno dei Comuni promotori), Alessandro Cavallari – di un riconoscimento importantissimo, che rende il giusto onore alle caratteristiche uniche del nostro bellissimo territorio».

L’Autorità di distretto ha definito infine un piano strategico per la gestione delle acque. Nutrito il calendario delle attività che dovranno essere realizzate entro il 2021: l’elaborazione di un Manifesto per il Po, un progetto di riciclo e lotta agli inquinanti da plastiche, la ciclabile Vento (Venezia-Torino, che passa per Viadana), istituzione della Consulta per la lotta al bracconaggio, gestione coordinata tra i consorzi di bonifica della gestione delle acque. 

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