Il parco inclusivo è ormai pronto con dieci giostrine

san giorgio bigarello

Il parco giochi inclusivo è pronto. Il progetto ha preso vita all’interno del Parco dell’amicizia in via Caselle dove ora si trovano dieci giostre che possono essere utilizzate da tutti i bambini ed è stata predisposta una pavimentazione che permette ai bimbi con problemi di mobilità di non avere difficoltà ad accedere all’area.


L’idea è stata lanciata in marzo dalla consulta di volontariato San Giorgio Solidale che raggruppa 14 associazioni del territorio che svolgono attività tra loro differenti. L’iniziativa è stata presentata alla fondazione Smurfit Kappa che promuove programmi rivolti ai bimbi svantaggiati.

La fondazione si lega a un’azienda che si occupa di packaging con sede anche a Valdaro.

È così arrivato un gruzzoletto di quasi 25mila euro grazie al quale sono stati acquistati i giochi che spaziano dal castello, all’altalena alla giostra rotonda che gira. «È stata poi firmata una convenzione col Comune – spiega l’assessore all’inclusione, Patrizia Modena – La nostra amministrazione ha stanziato 50mila euro per eseguire alcuni interventi per permettere a tutti i bambini di accedere all’area con facilità».

È stata così pavimentata la zona del parco inclusivo e sono stati installati, con una spesa sempre a carico del Comune, i giochi.

Sono stati realizzati in via Caselle posti auto riservati a portatori di handicap e sono stati creati idonei percorsi con l’abbattimento delle barriere architettoniche dal parcheggio fino all’area del nuovo parco. Sempre il Comune dovrà poi provvedere alla manutenzione dei giochi per tutta la durata della convenzione, 15 anni.

«L’area si chiamerà “Il parco per tutti i bambini” – spiega l’assessore – il parco inclusivo è una realtà poco conosciuta, non tutti i paesi ne hanno uno. E non tutti i parchi che vengono chiamati in questo modo sono realmente inclusivi. Il nostro lo è perché i giochi sono adattati affinché possano essere utilizzati da tutti, da persone con e senza disabilità».

Ora, per essere totalmente concluso, manca solo l’installazione di pannelli che informeranno gli utenti dell’importanza e delle finalità dell’iniziativa.

«Saremmo pronti per l’inaugurazione – spiega Modena – ma per organizzarla dobbiamo aspettare che l’emergenza coronavirus termini». —

Barbara Rodella

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