Il virus è solo una pallina cattiva, i bimbi raccontano la quarantena

Sul nostro sito il diario condiviso di questi giorni surreali, con i vostri racconti, foto, video e poesie

MANTOVA. La creatività dei bambini esplode, cani e gatti diventano mascotte, mamme e papà scrivono riflessioni su ciò che sarà. La quarantena continua e sul nostro sito il racconto collettivo si arricchisce ogni giorno di pagine nuove.

Su www.gazzettadimantova.it, infatti, stiamo raccogliendo i contributi dei lettori per scrivere, insieme, il diario della Mantova che resiste.


Chi vuole riempire insieme a noi lo scatolone dei ricordi da riaprire quando tutto sarà finito, può inviare testi, foto o video all’indirizzo web@gazzettadimantova.it. In alternativa, si può usare l’hashtag #gazzettadimantova su Facebook e Instagram.

Ma cosa abbiamo messo da parte fino ad oggi? Di sicuro tanti volti sorridenti di bambini. Sono loro i protagonisti, soggetti di foto coloratissime in cui campeggiano i cartelli con la scritta “Andrà tutto bene”.

Pietro Dall’Oca, studente di quinta alla scuola primaria di Castel d’Ario ci ha voluto regalare una poesia: “Oh, coronavirus, pallina pien di spine, / hai contagiato molte persone, /centinaia di decine, / hai portato le persone a seguire una routine incline / costringendo queste a portare delle mascherine. /Tutte le strade ormai sono vuote / bisogna restare chiusi in queste case remote / ma di sicuro tra poco troveremo una cura /per portar fine a questa sciagura”.

E gli adulti? Alcuni hanno voluto condividere con noi le sensazioni di questi giorni tristi.

Ecco un estratto della riflessione dell'utente Instagram Lumarty: “E’ un tempo sospeso sull’abisso dell’ignoto, un tempo fermato in un’istantanea e lì congelato. Mentre la primavera fa il suo corso come sempre, noi ci siamo fermati. Aspettiamo, le porte chiuse ma le finestre aperte, pronti a uscire sul balcone per parlare con l’inquilino di fronte, o cantare insieme per farci coraggio. Sul sito di un quotidiano stamattina c’era l’immagine di un neonato. Dormiva il piccolino, coricato a pancia in giù. Sul pannolone qualcuno aveva disegnato un arcobaleno e la scritta Andrà tutto bene. Un augurio di buona vita per il neonato che ha appena cominciato il suo viaggio, una speranza per tutti noi”.

Il diario della Mantova che resiste è a vostra disposizione, aspettiamo nuovi contributi. Rimiamo sottocoperta, la tempesta passerà.
 

Video del giorno

La Gazzetta in campo - La pallavolo

La guida allo shopping del Gruppo Gedi