Museo a cielo aperto di Grazie, scelte le opere

Ok della giunta al lavoro della commissione: 50 capolavori di madonnari nelle strade. Incognita Covid sui tempi e sulla Fiera

CURTATONE (GRAZIE). Aprile avrebbe dovuto essere il mese in cui il museo a cielo aperto di Grazie, ovvero l’esposizione permanente di alcuni capolavori di arte madonnara nelle vie del borgo, avrebbe dovuto compiere il decisivo passo verso la realizzazione. Come uno sprint finale, nelle ultime settimane di mandato amministrativo della giunta Bottani, a coronamento di cinque anni di amministrazione passati a rilanciare Grazie sul piano turistico. Le riproduzioni delle opere sarebbero state di certo una delle novità e delle attrazioni della prossima Fiera. E adesso? Adesso l’emergenza sanitaria in corso ha piazzato un grosso punto interrogativo su tutto. Quanto alla Fiera, certo è prematuro dire ogni cosa: dipende da come andrà la faccenda Covid.

Quanto al progetto del museo a cielo aperto, invece, il progetto ha compiuto tutti i passi in avanti possibili fino ad arrivare all’ultima fase, che prevede l’elaborazione grafica delle immagini, la stampa su pannelli di materiale resistente alle intemperie (Dibond,alluminio e polietilene) e, infine,la disposizione lungo le vie del borgo.


La commissione consultiva è composta da: Carlo Beduschi, presidente del Centro internazionale madonnari (Cim), che ha il ruolo di coordinatore, Marina Ferrari (presidente della Pro Loco), Paola Artoni (direttore del museo dei madonnari), Fausto Salomoni (componente dello staff del museo) ed Enrico Tonelli, alla guida del comitato dell’Antico borgo.

A febbraio la commissione ha concluso la scelta. In tutto saranno una cinquantina le riproduzioni, disposte lungo il triangolo compreso tra via Cantarana, via della Francesca e via Madonna della Neve. In via Cantarana, in particolare, sarà creato un percorso spirituale relativo alla vita della Madonna, con una successione di immagini che è stata concordata con gli esperti della curia (monsignor Manzoli e don Savoia) e sarà sottoposta all’approvazione del vescovo. Trentuno opere in tutto. In piazzale del Santuario, invece, ci saranno 12 opere, relative ai vincitori delle ultime edizioni del concorso. In via della Francesca, infine, un’altra decina di opere dedicate al Santuario delle Grazie e al Parco del Mincio. Spazio poi all’opera Madonnaro qualificato 2017. Restano da trovare altre due opere. L’investimento per il progetto, seguito dal vicesindaco Federico Longhi, è di circa 15mila euro.

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