Positivi 9 operatori. Difficoltà a Casa Leandra: «Siamo in grave crisi»

Canneto è, a tutti gli effetti, uno dei comuni dove il coronavirus è più diffuso. Lo dicono i dati sui contagiati e, purtroppo, quelli sui deceduti

CANNETO SULL'OGLIO. Canneto è, a tutti gli effetti, uno dei comuni dove il coronavirus è più diffuso. Lo dicono i dati sui contagiati e, purtroppo, quelli sui deceduti. Uno dei problemi più gravi al momento è la situazione che si sta sviluppando ormai da giorni all’interno della casa di riposo di piazza Gramsci.

I dirigenti di Casa Leandra con un comunicato hanno specificato che il lavoro sta procedendo in mezzo a numerose difficoltà. Questo anche a causa delle positività riscontrate tra gli operatori: «Dei 13 tamponi effettuati sugli ospiti – scrive in una nota la direttrice Debora Bosio – 9 sono positivi e 4 negativi. Alla fondazione non sono ancora stati comunicati gli esiti dei tamponi effettuati ai dipendenti, anche se informalmente sembra che 9 di essi siano positivi». Nel comunicato poi si parla di una norma precedente che consentiva ai positivi asintomatici di proseguire il servizio, mentre ora la situazione sarebbe cambiata. Questa comunicazione ha generato perplessità nei cittadini con parenti all’interno della Rsa, ma a tal proposito è intervenuto il sindaco Nicolò Ficicchia per chiarire la situazione: «Probabilmente c’è stato un difetto di comunicazione, comprensibile dato il momento – afferma –. Posso assicurare che nei giorni scorsi nessun operatore positivo ha lavorato all’interno della struttura, almeno fino a quando non sono arrivati gli esiti dei tamponi».

Resta comunque il problema dell’assistenza agli anziani che giorno dopo giorno sta diventando più difficile. I numeri infatti dicono che con i 9 dipendenti costretti alla quarantena il personale è ormai ridotto all’osso, con turni pesanti che non consentono riposi. Difficile anche trovare nuove forze. Poche le possibilità di assunzione, a cui si aggiungono i rallentamenti generati dalle visite da effettuare per chi dovrebbe inserirsi nel contesto lavorativo: «Stiamo sensibilizzando sia l’Ats sia la prefettura perché il problema c’è – sottolinea Ficicchia – da parte nostra posso assicurare la massima collaborazione nei confronti della Rsa che si trova a far fronte a una situazione complicata»

La stessa Rsa, sempre nella nota resa pubblica attraverso i canali istituzionali del comune, non ha usato giri di parole: «Sono le ore più difficili per Casa Leandra. Il personale è allo stremo, lo sforzo richiesto è pesante, le continue modifiche normative impediscono qualsiasi tipo di programmazione perpetuando uno stato emergenziale ininterrotto».

La guida allo shopping del Gruppo Gedi