Un elettricista di 53 anni e un operaio di 49 vittime del coronavirus

E a Suzzara scompare Berto, lo storico cartolaio

SUZZARA. Suzzara piange due vittime del coronavirus: Ciro Busiello, elettricista, 53 anni e Carlo Umberto Negri, da tutti conosciuto come “Berto”, 76 anni, che per anni ha gestito la cartoleria “Filadelfia” di via Luppi Menotti. Mercoledi pomeriggio, sulla pagina Facebook del Comune di Suzzara, l'amministrazione comunale ha aggiornato la situazione dei contagi: a Suzzara se contano 29, ma forse il numero è destinato a crescere. I funerali si svolgono secondo le direttive imposte dal Dpcm. Nel caso di Ciro Busiello, l'estremo saluto è fissato per oggi alle 15.15 partendo dall'ospedale “Carlo Poma” di Mantova per il cimitero di Suzzara per l'inumazione. Il 53enne, di origine partenopea, era molto conosciuto e le figlie, per un po’ di tempo avevano frequentato la Polriva come giocatrici di pallavolo.
Ciro lascia la moglie Bukuroshe con le figlie Immacolata e Martina, la mamma Immacolata, le sorelle Annamaria e Assunta, il fratello Salvatore, il cognato Giuseppe i nipoti, la suocera Zeliha.
L'addio a Carlo Umberto Negri, da tutti conosciuto come “Berto” è fissato per venerdì 27 alle 10.30 partendo dall'ospedale “Carlo Poma” di Mantova per il cimitero degli Angeli per il rito della cremazione.

“Berto” era molto conosciuto perché per anni ha condotto la cartoleria “Filadelfia”. Dal carattere mite e socievole è sempre stato disponibile con tutti, paziente con i bimbi. I suoi unici interessi erano il lavoro e la famiglia. Carlo Umberto lascia nel dolore la moglie Emilia Pecchini, la figlia Cristina, il fratello Cesare con la propria famiglia, il cognato Luciano con Ida.

OSTIGLIA. Era ricoverato in ospedale da qualche giorno, senza che nessuno, in paese ne sapesse nulla. Originario della Sicilia, si era trasferito ad Ostiglia, dove viveva con la famiglia nel 2002, per fare l’operaio. Una famiglia schiva, con pochi contatti in paese. Il coronavirus, sempre più invisibile e per questo più subdolo e pericoloso, l’ha ucciso a soli 49 anni. Nelle ultime ore era peggiorato e mercoledi mattina è morto. La salma è stata composta nelle camere mortuarie dell’ospedale di Pieve di Coriano. Il breve rito funebre in forma strettamente privata, come previsto dal decreto, si svolgerà tra qualche giorno. E' la prima vittima del coronavirus ad Ostiglia.
 

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