Argini più sicuri lungo il fiume Tione: sono iniziati i lavori

Il Consorzio veronese investe oltre un milione e mezzo. Verranno creati bacino di contenimento e nuovo ponte

CASTEL D'ARIO. Sono recentemente iniziati i lavori di risagomatura degli argini del fiume Tione, che nel tratto fra Torre di Masino e Bonferraro segna il confine tra i comuni di Castel d’Ario e Sorgà, nel veronese. Gli interventi indispensabili per la messa in sicurezza idraulica del fiume sono eseguiti dal Consorzio di Bonifica Veronese per una spesa complessiva di 1 milione e 680 mila euro.

I lavori saranno ultimati, come da programma, entro la fine di settembre di quest’anno, se non vi saranno sospensioni legate all’emergenza coronavirus.


L’intervento consiste principalmente nella risagomatura delle arginature del fiume, tra le località Torre Masino e Bonferraro, in modo da realizzare un bacino di espansione del corso d’acqua e a ridurre i problemi creati dalla massiccia presenta di nutrie che determinano periodicamente pericolosi cedimenti degli argini. La nuova sezione degli argini, che interesserà un tratto di circa tre chilometri, sarà caratterizzata da una golena - quella zona di terreno pianeggiante compresa fra il letto di un corso d'acqua e il suo argine che viene sommersa nei periodi di piena - e da un argine maestro dimensionato per il contenimento delle piene.

Il progetto prevede inoltre il rifacimento del manufatto di sostegno di Bonferraro (nella foto), adeguandolo alle massime portate di piena attese, e la costruzione di un nuovo ponte in località Torre Masino.

«Tra gli effetti prodotti dai decreti che si sono succeduti per il contenimento del coronavirus – spiega Roberto Bin, direttore generale del Consorzio di Bonifica Veronese - è compreso il blocco delle forniture. Ciò ha determinato anche per il Consorzio la forzosa sospensione di molti cantieri per i quali le forniture costituiscono parte sostanziale o comunque imprescindibile. Non è il caso, almeno sinora, del cantiere lungo il Tione. Proprio per consentire l’esecuzione in tempi rapidi del sostegno, che costituisce un’opera di difesa del suolo urgente e indifferibile – prosegue l’ingegnere Bin - le ditte fornitrici di acciaio e calcestruzzo hanno mantenuto in attività i loro impianti ed in servizio il loro personale». —


 

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