La spesa in sospeso: così al market si aiuta chi non ha più soldi

Via all’iniziativa solidale in un supermercato di San Silvestro. I clienti comprano prodotti in più e li lasciano in un carrello 

CURTATONE (SAN SILVESTRO). Acquistare generi di prima necessità e lasciarli in uno spazio dedicato al supermercato per permettere che siano consegnati a famiglie in difficoltà economiche. Si tratta della cosiddetta spesa in sospeso, pratica possibile dal 30 marzo al supermercato Gazzoni Vivo Mio di via Chiesa a San Silvestro. Un aiuto concreto per chi, in particolare in questo momento segnato dall’emergenza coronavirus, si trova alle prese con disagi legati alla spesa alimentare.

Curtatone, la spesa in sospeso al Gazzoni Market



L’iniziativa ha preso il via il 30 marzo ed è stata apprezzata dai clienti. «Chiunque si trovi in condizioni economiche che gli permettono di donare, lascia qualcosa – spiega la titolare Patrizia Gazzoni – Sia giovani che anziani. Abbiamo posizionato un carrello con tanto di cartello dopo le casse e dopo poche ore era già ben rifornito. La gente acquista un pacco di pasta in più, o biscotti, riso, olio, e lo dona. Abbiamo sentito il Comune di Curtatone e i servizi sociali. Saranno loro a ritirare i cibi donati e a distribuirli a chi ne ha più bisogno».

Il market ha ampliato gli orari di apertura abolendo la chiusura del lunedì pomeriggio per consentire ai clienti di distribuirsi nel corso della settimana ed evitare al massimo assembramenti.

«Nei giorni scorsi in tanti ci avevano chiesto se c’erano famiglie in difficoltà, se esisteva la possibilità di aiutare. Poi abbiamo sentito dell’iniziativa del governo per sostenere le famiglie in difficoltà per la spesa. Abbiamo capito che era il momento di fare qualcosa a nostra volta. Sappiamo che anche nel nostro comune esistono situazioni non facili. Con il divieto degli spostamenti vengono da noi gli abitanti della frazione. In molti ci ringraziano per l’idea. Possiamo confermare che durerà anche nei prossimi giorni».

In tanti il 30 marzo hanno sottolineato la bontà del progetto. I gestori promettono un ulteriore passo avanti. «Noi abbiamo anche il reparto forno e gastronomia. Cercheremo un modo per donare pane, focaccia e pizza che non vengono venduti nel corso della giornata. Sarebbe bello non venissero sprecati ma donati ogni sera. Nel nostro piccolo stiamo cercando di dare una mano per quanto possibile». 

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