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Viadana perde due colonne: addio a Simonetta Gialdi e Stefano Boni

La funzionaria della Cgil si è spenta dopo una lunga malattia. La città piange anche l'ex commerciante e musicista

VIADANA La comunità viadanese ha perso nelle ultime ore due colonne: Simonetta Gialdi, attivista politica e sindacale, e Stefano Boni, commerciante e artista. Simonetta Gialdi, funzionaria Flai-Cgil a Reggio Emilia, aveva compiuto 59 anni solo dieci giorni fa.

In passato, impiegata presso un’azienda modenese lavorazione carni, era stata a lungo delegata sindacale. Alle amministrative 2011 era stata candidato sindaco per la lista civica Portanuova; ed era poi entrata in consiglio comunale, dove aveva già seduto negli anni ’90. Con l’associazione Arces aveva partecipato a spedizioni umanitarie a soccorso dei terremotati di Amatrice. Ultimamente si era spesa in città per l’associazione Reterosa, che promuove iniziative culturali per sensibilizzare sulla parità di genere e il rispetto per le donne. Da tempo era malata, ma la notizia del decesso è arrivata per molti come un fulmine a ciel sereno. Il marito Mauro Baraldo ha lasciato un commovente pensiero sui social: «Amore mio, te ne sei andata in punta di piedi in questo terribile momento. Sei sempre stata tu la più forte, non hai mai mollato, grazie per questi 45 anni di vita insieme meravigliosi. Sarai sempre la mia Simonetta, il mio amore. Ti amerò sempre. Sono sicuro che ti rincontrerò». I messaggi di cordoglio sono stati innumerevoli: molti hanno voluto ricordare l’intelligenza della Gialdi, la sua solarità ed empatia, l’energia, la dolcezza ma anche la forza e determinazione nel portare avanti i suoi ideali e nel lottare contro le ingiustizie. Numerosi i riconoscimenti anche da parte degli “avversari” politici, che, nonostante la contrapposizione in sala consiliare, ne avevano saputo apprezzare la serietà e coerenza. La sensazione diffusa è che la comunità abbia perso tanto. «La Camera del lavoro – interviene Cgil Reggio – ricorda Simonetta per le competenze e la passione profuse nello svolgimento del lavoro, soprattutto a tutela dei lavoratori più deboli, per la lucidità di pensiero, ma soprattutto per la carica di umanità. La malattia non ne aveva arrestato la partecipazione alle attività della categoria».

La città piange anche Stefano Boni, 85enne ex commerciante: aveva gestito un negozio di articoli per caccia e pesca davanti all’ex ospedale cittadino. Era ricoverato all’Oglio-Po. Lascia la moglie Carla. Fisarmonicista, aveva suonato con orchestre, e si metteva volentieri a disposizione anche per l’animazione di feste della terza età. Era inoltre pittore: tra i suoi soggetti preferiti c’erano l’Arma dei Carabinieri e il patrono di Viadana San Nicola da Tolentino. Nel 2002 aveva pubblicato il volume “Volti e voci di via Villa Santa Maria”, un viaggio attraverso i ricordi della sua infanzia e giovinezza. Boni era un sostenitore dei Macron Warriors Viadana, squadra di hockey su sedia a rotelle. «All’inizio della nostra avventura – si legge sui canali social della società presieduta da Fabio Merlino – Stefano ci fece dono di numerose sue opere, devolvendo l’intero ricavato alla nostra neonata società. I Warriors perdono un amico e padre fondatore».

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