Buoni spesa uguali per tutti i Comuni

Accordo tra i sindaci dei piani di zona. Da oggi a Mantova si può presentare la domanda. Importi da 150 a 400 euro

MANTOVA. Un grande lavoro di squadra per arrivare a criteri e importi identici. È quello che tra ieri e lunedì hanno fatto i sindaci dei piani di zona per stabilire come distribuire i 2 milioni 300mila euro erogati dal governo ai Comuni per sostenere le famiglie in emergenza economica a causa del coronavirus. Dipenderanno dai singoli Comuni solo i tempi e le modalità dell’erogazione, ma tutti coloro che avranno bisogno riceveranno tra i 150 e i 400 euro a seconda della consistenza del nucleo familiare.

Per il Comune di Mantova si tratta di distribuire i circa 262mila euro ricevuti, «a cui ne verranno aggiunti altri 35mila» ha annunciato il sindaco Mattia Palazzi. Le domande si potranno presentare dalle 14 di mercoledì 1° aprile  e fino alle 12 del 6 aprile (domenica compresa). Quattro le modalità: via telefono da mercoledì 1° aprile  chiamando il numero 0376 376849 (si potranno anche chiedere informazioni e chiarimenti); compilando direttamente un modulo online sulla pagina web del Comune; scaricando il modulo dal sito e inviandolo interamente compilato all’indirizzo bonus.spesa@comune.mantova.gov. it; oppure si può ritirare il modulo cartaceo nella sede dei Servizi sociali in via Conciliazione 128. Modulo cartaceo e online saranno disponibili da mercoeldì 1° aprile  alle 14.


«Tutto molto semplice e in autocertificazione, senza bisogno di Isee » dice l’assessore ai servizi sociali Andrea Caprini. Che annuncia: «Noi cominceremo a erogare i buoni da lunedì prossimo. Magari altri Comuni più piccoli faranno prima. L’importante è aver individuato criteri per l’assegnazione e importi uguali per tutti su tutto il territorio».

Non verranno dati soldi in contanti, ma buoni spesa: per i single avranno un valore di 150 euro, per le famiglie con due componenti di 250 euro; per ogni ulteriore componente verranno aggiunti 50 euro sino ad un massimo di 400 euro. Sarà, inoltre, valutato un incremento del bonus nei casi in cui vengano certificati particolari esigenze alimentari dovute, ad esempio, ad allergie, celiachia o ad altre patologie.

I sindaci hanno anche stabilito quali sono i soggetti «in condizioni di fragilità economica» che potranno accedere al bonus spesa. Eccoli, anche se via Roma tiene a dire che si tratta di «esempi non esaustivi»: persone prive di occupazione e attualmente senza altri sostegni economici pubblici; persone con reddito di cittadinanza sospeso, revocato e decaduto; nuclei mono-genitoriali: padri o madri soli con uno o più figli; anziani soli con la pensione minima o senza pensione; nuclei con disabili in situazione di fragilità economica; partite Iva e altre categorie come, ad esempio, interinali e precari.

«In 48 ore, togliendo tutta la burocrazia possibile, abbiamo predisposto tutto per accogliere le domande e aggiunto 35 mila euro» afferma soddisfatto il sindaco Palazzi. Che aggiunge: «Avremo, quindi, circa 300mila euro di risorse straordinarie da destinare ai cittadini mantovani in difficoltà. Arriveremo a dare da 150 a 400 euro a chi ne ha più bisogno per la spesa, altroché 5 euro come qualcuno vorrebbe far credere».

«Stiamo ampliando le nostre convenzioni con i supermercati - fa eco l’assessore Caprini - Cosa che faranno anche gli altri Comuni. Come detto, i criteri per accedere ai buoni e il loro ammontare saranno uguali per tutti i Comuni; cambieranno solo le modalità di erogazione e i tempi in base all’organizzazione che si darà ciascun Comune e alle sue dimensioni».

 

 

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