Il premio Acerbi prova a schivare l’emergenza Per ora è confermato

Primo ostacolo: difficile distribuire le copie dei libri in gara «E se l’emergenza prosegue, si va al prossimo anno»

CASTEL GOFFREDO

La prima edizione del prestigioso premio letterario Giuseppe Acerbi senza la presenza dell’avvocato Piero Gualtierotti deve fare i conti anche con l’emergenza Coronavirus. Al momento l’edizione 2020 (la 27esima della manifestazione) è confermata con riserva, perché tutto dipende dal prosieguo delle limitazioni. «Il 21 marzo scorso dovevamo distribuire i tre romanzi in gara quest’anno – spiega la presidente dell’Associazione Giuseppe Acerbi, Simona Cappellari – ma l’emergenza sanitaria in corso ci ha bloccato. I volumi erano arrivati e li avevamo impacchettati, pronti per consegnarli ai lettori. Ora abbiamo rimandato tutto al 4 luglio. Questo consentirebbe di leggere i romanzi durante l’estate e procedere alla consueta proclamazione e premiazione in autunno».


Il Premio, dunque, prova a guardare avanti pensando al futuro dopo la scomparsa, nel corso dell’edizione del 2019, di Piero Gualtierotti, anima e padre nobile dell’evento. Questa nuova edizione è dedicata alla letteratura svedese, Paese scelto dopo la Danimarca (la vincitrice fu Ida Jessen), in un’ideale proseguo di scoperta della letteratura nordica. «Le nostre scadenze – spiega la Cappellari – al momento vengono spostate. Stiamo valutando come fare per la consegna dei libri. Si sta optando per la spedizione ma è comunque vietato spostarsi e anche spedire diventa difficile, considerando la mole di pacchetti che dobbiamo inviare. Aspettiamo fiduciosi. Certo è che se la serrata dovesse prolungarsi si andrà allora al 2021, ma in questo momento è ancora prematuro». Il Premio, dopo la fase di lettura e di votazione dei libri, prevede la proclamazione del vincitore il quale verrà poi ospitato, ad inizio autunno, a Castel Goffredo per incontri, dibattiti, confronti con gli studenti e le studentesse del territorio e con i lettori dell’associazione. Il tutto si conclude con la cerimonia e la cena di gala, previste di sabato nel tardo pomeriggio, la prima, e la sera, la seconda. «Stante le norme attuali tutto questo non si potrà fare. Vedremo come evolve la situazione e lo comunicheremo ai nostri iscritti» conclude la Cappellari.

La presentazione di questa edizione è a cura di Catia de Marco, che ha illustrato la 27°esima edizione dedicata appunto alla letteratura svedese. I testi in gara sono Jonas Jonasson, “Il centenario che voleva salvare il mondo” (La Nave di Teseo), Björn Larsson, “La lettera di Gertrud” (Iperborea), Håkan Nesser, “La confraternita dei mancini” (Guanda). —

Luca Cremonesi

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