Contenuto riservato agli abbonati

Bonifiche dei laghi malati al giro di boa: accordo definitivo per i 16 milioni a Mantova

Appello dell’assessore Murari: «Gli enti locali adesso approvino subito l’atto inviato dal ministero»

MANTOVA. Ormai al giro di boa per le bonifiche “made in Mantova” manca davvero poco. A darne notizia è l’assessore all’Ambiente del Comune di Mantova Andrea Murari da anni in prima linea per una gestione in loco dei 16 milioni destinati al risanamento dell’area del polo chimico: «Il ministero – fa sapere Murari – ha inviato la versione definitiva del nuovo accordo di programma che tiene conto delle osservazioni degli enti. Ora deve passare nelle varie giunte per essere operativo e rendere realmente disponibili i 16 milioni per le bonifiche. È fondamentale che nessuno, a cominciare da regione Lombardia perda un solo giorno di tempo». Di qui il suo appello: «Faccio un appello a tutti gli enti perché lo approvino quanto prima per metterci nelle condizioni di avanzare con le bonifiche».



Trasmesso il 7 aprile  via Pec agli enti locali, nel testo definitivo del nuovo accordo di programma per la definizione degli interventi di messa in sicurezza e successiva bonifica del sito di interesse nazionale “Laghi di Mantova e Polo chimico”, il ministero ha in sostanza accolto la proposta di ripartizione delle risorse avanzata dagli enti. In tutto si tratta di 16,6 milioni di euro, di cui 15,7 già stanziati con il precedente accordo più altri 850mila euro provenienti da nuove assegnazioni (tra cui la restituzione da parte di Ies di 491mila euro anticipate dal ministero per il progetto Sogesid).

I fondi saranno ora così ripartiti: 12 milioni per interventi e attività legate alla bonifica del canale Sisma; 3 milioni per le aree dei laghi di Mezzo e Inferiore (esclusa la darsena Ies) e della Vallazza ricadenti nel Sin e dove non è stato individuato il responsabile della contaminazione; 300mila euro per il monitoraggio della ciclabile di via Brennero; 200mila euro per proseguire l’attività di individuazione del mercurio nel tratto fluviale del basso Mincio in prossimità della conca di Valdaro; 300mila euro per l’analisi di rischio e la caratterizzazione dei sedimenti del canale San Giorgio nelle aree di proprietà della società agricola Cascina le Betulle; altri 300mila per un piano di indagine che verifichi la potenziale contaminazione di suoli e acque di falda nelle zone residenziali; 317mila euro per l’implementazione e la gestione del modello idrogeologico e il monitoraggio delle acque sotterranee; 200mila euro per interventi di prevenzione o messa in sicurezza al momento non prevedibili. Tutti interventi che saranno in capo agli enti locali.

L’accordo, che avrà una durata di 4 anni, deve ora essere approvato da Regione Lombardia, Provincia di Mantova, Parco del Mincio nonché dai Comuni di Mantova, Borgo Virgilio e San Giorgio Bigarello. Stavolta manca davvero poco.

Video del giorno

Metropolis/6, Molinari: "Se Salvini si fa kingmaker perdiamo stabilità dell'ultimo anno"

La guida allo shopping del Gruppo Gedi