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Mantova, palestra in disuso: il cortile diventa una discarica abusiva

In degrado l’area attorno alla palazzina vuota di via Altobelli. L’assessore: «I nuovi proprietari hanno previsto la pulizia»

Nicola Corradini
2 minuti di lettura

MANTOVA. Attorno all’ex palestra crescono erbacce e rifiuti. Il copione è già scritto: ogni volta chela proprietà di un edificio o di un’area, fallisce, i professionisti dello smaltimento illegale di spazzature si fanno sotto. Soprattutto se l’area si trova nella periferia cittadina, dove è più difficile essere colti con le mani nella marmellata. Anzi, nei rifiuti.

È successo anche in zona Trincerone, attorno e alle spalle dello stabile dell’ex palestra Saiseilab (e prima ancora Sport Village) di via Altobelli dove con il tempo si è creata una situazione di forte degrado. Non stiamo parlando di qualche sacchetto della spazzatura domestica, anche se ci sono pure quelli e in gran numero. In mezzo agli arbusti ai lati della palazzina ci sono resti di lavori edili, cartoni di grosse dimensioni e, per gradire, una cumulo formato da una decina di pallet provenienti chissà da dove. Quella discarica abusiva esiste da un po’ di tempo, ma qualcuno assicura che si è arricchita di elementi anche di recente. Insomma, mentre la comunità si trova a dover affrontare la pandemia c’è qualcuno che è invece impegnato nel liberarsi in modo gratuito e incivile dei suoi rifiuti.

«Conosciamo la situazione – spiega l’assessore alla legalità, Iacopo Rebecchi – la polizia locale si era già mossa tempo fa. Si tratta di un’area di proprietà di una società in fallimento e ben sappiamo come in casi simili sia piuttosto complicato intervenire. In questo specifico caso, tuttavia, la polizia locale ha preso contatti con la nuova proprietà, una società veronese. I nuovi proprietari hanno garantito di voler ripulire l’intera area, ma sono costretti ad attendere la fine dei limiti stabiliti dal decreto della presidenza del consiglio in tema di coronavirus».

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Segnalazioni di discariche di più piccole dimensioni arrivano anche in redazione. Non si tratta di accumuli della stessa importanza di quelli scovati in zona Trincerone, ma sono pur sempre occasione di degrado.

Come il caso dei resti di qualche lavoretto domestico abbandonati nel prato a ridosso di un condominio di Lunetta. Oppure quelli nel cortile di una palazzina di Valletta Valsecchi, dove, per il disappunto degli abitanti della zona che hanno protestato, si trovano pezzi di arredamento, biciclette rotte, sacchetti vari e via dicendo sparsi per diversi metri.

In questo caso, tuttavia, sono gli stessi ex inquilini che si scusano e spiegano che sono i resti di un trasloco. Dicono che il blocco delle attività dovuto al decreto sul coronavirus ha impedito la pulizia dell’area. Vorrà dire che provvederanno in questi giorni a organizzare il tutto, visto che da qualche giorno è arrivato il via libera per il ritorno in attività delle imprese specializzate nei traslochi.

Mantova Ambiente, interpellata sul problema discariche, spiega di non aver rilevato un incremento particolare in questo periodo.


 

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