Celebrazioni del Venerdì santo, i carabinieri multano sindaco e don

Le cerimonie religiose di Pomponesco e Dosolo hanno creato assembramenti: arriva la stangata

POMPONESCO-DOSOLO. Tolleranza zero. Anche per le manifestazioni religiose. È stata una Pasqua molto amara per il sindaco di Pomponesco Giuseppe Baruffaldi e il parroco di Dosolo don Stefano Zoppi, entrambi multati per non aver rispettato le norme anti contagio. In occasione del Venerdì santo, infatti, nei due paesi del Viadanese si sono svolte delle brevi cerimonie che, secondo i carabinieri, hanno creato assembramenti. Il risultato: multe da 280 euro a testa, non soltanto per il primo cittadino e il sacerdote ma anche per un’altra decina di persone.

«Mi sembra assurdo - commenta Baruffaldi - Il nostro intento era dare un segnale di speranza alla popolazione segnata da settimane di sacrifici per combattere questo maledetto virus. Assembramenti? Ma non scherziamo, in tutto è durato pochi minuti e abbiamo rispettato le regole sulla distanza. Domani (oggi per chi legge, ndr) sentirò il prefetto e spiegherò le nostre ragioni».

A Pomponesco sono stati multati Baruffaldi, il suo vice Fabio Spagnolo, la consigliera comunale Federica Cortese, due volontari della protezione civile e don Davide Barilli. A tutti loro viene contestata la presenza alla manifestazione pensata per raccontare la via crucis: venerdì la piazza del paese ha ospitato tre croci e un falò, un modo per mettere in scena in maniera suggestiva la sofferenza della popolazione e ricordare le vittime del coronavirus. Nella stessa serata, molti cittadini hanno aderito all’invito di accendere un lumino sulle finestre di casa.

«Da subito - continua Baruffaldi - ho detto che mi sarei assunto io la responsabilità della manifestazione ed è la stessa cosa che ribadirò al prefetto. Le multe mi sembrano davvero un’esagerazione, anzi, sono proprio sbagliate nel principio. C’è una cosa che non mi torna - continua il primo cittadino - perché hanno multato noi e non i sindaci che sono andati davanti all’ospedale di Pieve di Coriano a ringraziare medici e infermieri? E sia chiaro, i miei colleghi hanno fatto bene ad andare, è stato un gesto meraviglioso, però non capisco perché con noi invece si sono impuntati».

Sanzioni da 280 euro anche a Dosolo dove venerdì il parroco don Stefano Zoppi ha portato in processione lungo le vie del paese, con l’aiuto di un mezzo attrezzato della protezione civile, il crocifisso settecentesco venerato nella chiesa arcipretale e la reliquia della Santa Croce, fermandosi in più punti per la benedizione. Diversi fedeli hanno partecipato commossi dalle abitazioni, senza assembramenti, unendosi nella preghiera da finestre e cortili ed esponendo drappi o ceri.

«Questa Via crucis – aveva spiegato don Stefano – è stata un segno esteriore di cui la nostra gente sentiva il bisogno, anche per ricordare le tante persone che si sono malate o hanno perso la vita».

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