Sisam fa slittare bollette e pagamenti

Stop anche al recupero crediti. Il presidente Ogliosi: «Non applicheremo la mora a chi dovesse ritardare di pochi giorni»

ALTO MANTOVANO. Giampaolo Ogliosi, presidente di Sisam, conferma lo spostamento della scadenza per il pagamento delle bollette dell’acqua.

«Siamo consapevoli del disagio che tutti stiamo vivendo - ricorda Ogliosi - e allo stesso tempo non vogliamo che le persone escano di casa mettendo in pericolo la loro incolumità. Per questi motivi abbiamo deciso di spostare il termine del pagamento delle bollette di nostra competenza a fine maggio. Tutte le scadenze delle fatture di inizio maggio, dunque, sono state spostate alla fine del mese, sperando che per allora la situazione sia migliorata».

Ogliosi poi ricorda di aver «interrotto tutte le attività di recupero di credito. Devo dire che da anni spingiamo per l’addebito bancario, evitando che la gente debba spostarsi fisicamente per saldare di persona. Speriamo che questa modalità di pagamento possa prendere piede, complice la situazione d’emergenza che stiamo vivendo, così da poter uscire il meno possibile. Se qualcuno sarà in difficoltà sotto il profilo economico, comunque, Sisam è pronta a rateizzare senza interessi di mora».

Il presidente, dunque, conferma anche che c’è la chiara volontà di non penalizzare chi, a fronte di brevi ritardi nei pagamenti, decida di recarsi nelle sedi appropriate per saldare anche altre bollette: «Non chiediamo alle persone di uscire di casa di continuo per pagare le utenze. Consigliamo di raccoglierle insieme tenendo conto che noi di Sicam non applicheremo mora a chi dovesse pagare con qualche giorno di ritardo».

Sul fronte lavori, Ogliosi ricorda che «si fanno le urgenze. Il resto è bloccato. So che c'è gente che aspetta di tornare a lavorare, ma ricordiamoci che prima di tutto dobbiamo tutelare la salute. Ovviamente ci auguriamo una ripresa delle attività produttive, ma se i contagi calano, i morti non stanno diminuendo, purtroppo».

Ogliosi, poi, ha garantito ancora una volta che «l'acqua dei nostri acquedotti è super controllata e sicura. È anche per questo motivo che abbiamo deciso di non riaprire le nostre casette dell'acqua. Al momento, infatti, non siamo in grado di garantire il personale necessario che servirebbe per evitare assembramenti nelle vicinanze delle casette. Così abbiamo deciso di tenerle ancora chiuse. Nei comuni dove c’è l’acquedotto, di fatto, le casette non servono al momento. Mi spiace per Rodigo, ma in questa fase non possiamo affatto rischiare di spingere le persone ad uscite di casa». Le casette dell'acqua erano state chiuse il 17 marzo in tutti i 19 comuni dove sono attive, a cui si aggiunge Cavriana, dove però non è gestita da Sisam. 

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