La Provincia esclude trenta associazioni. Per avere contributi devono reiscriversi

Senza requisiti la Polisportiva Levata e la San Vincenzo La corale Verdi di Ostiglia ritorna nell’elenco dopo il taglio



MANTOVA. C’è chi si occupa di sport e chi, invece, di aiutare le tante persone in difficoltà economica. E anche chi garantisce il trasporto sanitario oppure punta a difendere l’ambiente o a diffondere cultura. In tutto sono 30 le associazioni di volontariato e di promozione sociale che sono state cancellate dal Registro tenuto per legge dalla Provincia dopo l’annuale revisione. Delle prime 27 sono stati resi noti i nomi e si aggiungono alle sei depennate nelle scorse settimane (attualmente quelle iscritte sono 610).


Tutte non hanno presentato entro i termini previsti (nonostante i ripetuti solleciti di Palazzo di Bagno) la scheda unica informatizzata, sulla piattaforma regionale VoloAsso, per il mantenimento dei requisiti di iscrizione, il questionario da compilare per attestare il diritto a stare nel Registro.

Ciò significa che questi sodalizi potranno continuare la loro attività, ma che incontreranno sempre più difficoltà a farlo visto che non potranno più usufruire dei contributi pubblici, non potranno avere agevolazioni fiscali e neppure sottoscrivere convenzioni con gli enti pubblici, i Comuni soprattutto, i veri finanziatori di tante attività di volontariato.

Tra l’elenco reso noto dalla Provincia ci sono pietre miliari del volontariato mantovano, tra cui il consiglio centrale di Mantova della società San Vincenzo de’ Paoli, meritoria associazione da secoli impegnata nell’assistenza agli indigenti, e la Polisportiva Levata, associazione con centinaia di iscritti, una vera a propria istituzione nel Comune di Curtatone sul fronte sportivo-ricreativo, che proprio dal Comune nel 2019, secondo quanto indicato sul suo sito internet, ha ricevuto contributi pubblici per quasi 50mila euro. Quest’anno, senza iscrizione, nel Registro non potrà più riceverli. Va detto che l’iscrizione al Registro non è obbligatoria, ma visto che consente molte agevolazioni è indispensabile.

La cancellazione dal Registro non significa comunque lo scioglimento dell'associazione (che può decidere solo l’assemblea). I “cancellati” possono, infatti, richiedere una nuova iscrizione: ed è quanto fatto dalla Corale Giuseppe Verdi di Ostiglia, depennata quest’anno per un disguido che le aveva impedito di presentare la scheda unica informatizzata e già reinserita nel Registro.

«La nostra attività corale sta procedendo con una “formula rivisitata” delle prove - fa sapere il presidente Vittorio Leviti - il maestro Claudio Sani registra per ogni sezione le parti da studiare e le invia ai coristi in una chat di gruppo su WhatsApp e la stessa cosa fanno gli amici, con i quali collaboriamo, del coro Città di Fiorenzuola sull’Arda. Ci stiamo preparando così al concerto lirico del 4 luglio nel cortile municipale del Comune di Ostiglia dove, ospite d'onore, avremmo la famosissima Eleonora Buratto. E speriamo che non sia cancellato. In marzo, poi, abbiamo promosso una raccolta fondi, attraverso la piattaforma online “Gofundme”, raccogliendo oltre mille euro a favore del " Comitato ospedale Pieve di Coriano».
 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi