Giardino sensoriale e terapia con l’orto alla Rsa Villa Aurelia di Marcaria

In cantiere anche una piazzetta dove simulare la vita di paese per i pazienti Alzheimer: «Vogliamo ridurre al minimo l’uso dei farmaci»

MARCARIA. Un giardino per aiutare le persone affette da Alzheimer con stimoli sensoriali. Ma anche un’area dove sperimentare la cura dell’orto come terapia e, infine, una piazzetta dove ricreare l’ambiente rassicurante di un piccolo paese. Sono i progetti che la Rsa Villa Aurelia ha messo in campo per il nucleo “Il cedro”, 16 posti letto dedicato ai pazienti affetti da patologie cognitive legate all’età avanzata.

La Rsa che ha sede in un ex palazzo vescovile nella frazione di San Michele in Bosco, con 99 posti letto totali e 52 dipendenti è gestita dalla coop sociale La Provvidenza.


«Lo scorso anno - spiega la direttrice Federica Pancera - abbiamo allargato la palestra in parte a spese degli spazi del giardino esistente usato dal nucleo Alzheimer. Ora abbiamo progettato con lo studio Santi di Castiglione il ripristino dello spazio verde aggiungendo nuovi servizi pensati con il nostro presidente Stefano Bonizzato e lo staff di professionisti medici e psicologici».

In particolare gli spazi verranno studiati per offrire stimoli sensoriali, olfattivi e visivi alle persone affette da deficit cognitivi. «Abbiamo in mente la creazione di uno spazio per orto terapia e di un luogo con delle panchine per ricreare una sorta di piazzetta» prosegue la direttrice.

Offerte che si aggiungono già alla pet therapy, con l’aiuto di cani da compagnia, e la doll therapy, attraverso le bambole. «Stimoli che funzionano - conclude la dottoressa Pancera - e che assieme al giardino sensoriale ed all’orto terapia ci aiuteranno a formulare terapie sempre meno basate sui farmaci».

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