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Morto in moto dopo il sorpasso: «Rondò al buio per un guasto»

Luca Cremonesi
2 minuti di lettura

GUIDIZZOLO. La nuova rotonda alle porte di Guidizzolo è ancora teatro di un incidente mortale a poche settimane dalla scomparsa dell’operaio di Pozzolengo, Donato Greco. A rimetterci la vita è Domenico Losordo, 47enne di Goito, che stava tornando a casa dopo aver finito il turno di lavoro in una ditta alimentare di Castiglione delle Stiviere. L’uomo era partito alle 21.15 circa, dopo aver salutato i colleghi.

A raccontarlo è uno di questi, che è arrivato sul luogo dell’incidente.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, basata su due testimonianze, l’uomo avrebbe superato in moto un’Alfa in prossimità dell’immissione, in curva, nella nuova rotonda, in direzione Mantova. Terminato il sorpasso la moto avrebbe iniziato a sbandare e si è così ritrovato contro il guardrail.

Fatale l’impatto, nel quale la moto ha perso la ruota anteriore, iniziando poi a scivolare di lato. L’uomo è stato scaraventato in terra davanti agli occhi della donna che guidava l’Alfa e di un camionista spagnolo che stava uscendo, in direzione opposta, dalla rotonda. A nulla sono valsi i primi soccorsi e neppure i tentativi di rianimazione dell’uomo da parte del personale medico, giunto sul posto anche con l’elisoccorso.

Losordo ha perso la vita così, dopo un turno di lavoro alla Barilla di Castiglione, mentre tornava a casa dalla moglie e dal figlio, forse per cena, dato che in terra c’era la borsa con il panino che l’uomo non aveva consumato al lavoro.

Da segnalare inoltre che la rotonda in questione era al buio. Gli abitanti delle case ai bordi della rotonda lasciano intendere che in questi giorni la luce andava e veniva, con sere in cui tutto era illuminato, e sere, come ieri, in cui il buio faceva da padrone. «A gennaio ci era stata segnalata la mancanza di illuminazione – commenta uno scosso Stefano Meneghelli, sindaco di Guidizzolo – e noi avevamo chiamato in Provincia perché quella rotonda non è ancora nostra. Anzi, come evidenziano i cartelli, quello è ancora un cantiere. Nessuno ci ha segnalato, questa volta, il guasto. Speriamo che con il 4 maggio si possano riprendere i lavori e ultimare quest’opera che è costata tanto in termini di vite, le ultime due nell’arco di poche settimane». La Provincia specifica che «da questo fine settimana l'impianto d'illuminazione della rotatoria è fuori-uso per un guasto di cui la Provincia non era ancora al corrente (nessuna segnalazione dai presidi locali del territorio)».

Resta comunque il fatto che il tratto di Goitese che attraversa Guidizzolo rimane uno dei pezzi di strada più pericolosi. Il traffico - che però in questa tragica occasione non c'era e in coda c'erano solo cinque tir, tre con carico alimentare e due di corrieri - la scarsa illuminazione e gli attraversamenti pedonali sono stati all'origine, in questi ultimi anni, di molti incidenti mortali. La morte di Losordo è solo l'ultima in ordine di tempo in un paese che attende da anni la nuova tangenziale per, ricorda il sindaco, «avere maggior sicurezza che tutti chiediamo a gran voce da anni».

Luca Cremonesi . © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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