La coop Bucaneve supera l’ostacolo dell’emergenza

L’assistenza ai disabili si adatta alle restrizioni per il coronavirus Ma occorrono donazioni per sostenere i progetti

CASTEL GOFFREDO

Non si ferma in questi giorni di crisi l’attività della cooperativa Bucaneve, una delle eccellenze del territorio in materia di assistenza ai disabili. Al momento le attività del centro diurno risultano sospese, ma fin da subito la cooperativa si è attivata per mantenere un contatto diretto con le famiglie e con gli oltre trenta ragazzi disabili normalmente accolti, per offrire ascolto e sostegno a distanza, e per monitorare lo stato di salute e i bisogni di ciascuno. Grazie anche alle moderne tecnologie, si stanno esplorando modalità di intervento alternative così da poter comunque interagire, offrire stimoli, momenti di condivisione e piccole attività. Nel contempo stanno, invece, continuando a essere pienamente attivi i servizi di carattere residenziale, quindi l’appartamento sperimentale Casa E.V.A. e la comunità socio-sanitaria.


«La gestione è certo più articolata ma ognuno sta facendo del proprio meglio e, con il massimo rigore, la cooperativa ha adottato tutte le misure previste per garantire la sicurezza degli ospiti e del personale» racconta la responsabile Roberta Salomoni.

Tuttavia, non è semplice per i molti ragazzi disabili che vivono nel centro «comprendere e accettare le rigide misure che sono prescritte e che stiamo rispettando, come l’impossibilità di uscire e di svolgere attività sul territorio, di vedere i propri familiari, la necessità di mantenere nella quotidianità certe distanze fisiche, di interagire con il personale costantemente munito di mascherine, guanti, camici, occhiali protettivi e quant’altro…».

La cooperativa ha bisogno del sostegno concreto della collettività: «Ogni donazione grande o piccola è un aiuto prezioso e fondamentale». Info sul sito: www. cooperativabucaneve. it. —

L.C.

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