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Mantova, la cura del plasma finisce sotto la lente dei Nas

Il nucleo antisofisticazioni ha chiesto informazioni sulla donna incinta guarita. De Donno: «È tutto in regola»  Il manager Asst Stradoni: «Somministrata fuori protocollo in ambito compassionevole»

MANTOVA. «Se qualcuno crede di scoraggiarmi, non ci riuscirà». La frase nel post pubblicato dal dottor Giuseppe De Donno sul suo nuovo profilo Facebook (il primo non gli concedeva più amici arrivati ormai al limite, ndr) ha messo in fibrillazione il nutrito esercito dei suoi sostenitori, soprattutto coloro che credono nella plasmaterapia portata avanti dal primario della pneumologia del Poma insieme al collega Massimo Franchini e in stretta collaborazione con il San Matteo di Pavia, ospedale capofila della sperimentazione.

Ma che cosa avrà voluto dire il doc più social del Poma, ormai diventato il portavoce in camice bianco dell’Asst di Mantova e dei risultati ottenuti in questi primi due mesi di emergenza sanitaria? Alcuni hanno letto in quella frase la recente...

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