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Mantova, via Brennero: la ciclabile aperta non prima del 2023

Baschieri (FI): viene utilizzata da famiglie intere, si facciano presto le analisi. Murari: se i primi dati non dovessero evidenziare rischi chiederemo il via libera

Sandro Mortari
1 minuto di lettura

MANTOVA. La Mantova che punta sulle ciclabili per tutelare l’ambiente ne ha pronta una da quattro anni che, però, per il ministero dell’ambiente deve restare chiusa. È la ciclabile di via Brennero, 1,7 chilometri da Diga Masetti al polo industriale.

È stata realizzata da Tea nell'ambito del raddoppio della rete di teleriscaldamento dal polo industriale alla città. Proprio perché quella ciclabile attraversa il Sin, uno dei posti più inquinati d’Italia, il dicastero ha chiesto approfondite indagini ambientali per evitare contaminazioni a chi la utilizza. Per Pierluigi Baschieri, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, è il caso di parlare di «giallo della ciclabile» considerando che «pur essendo formalmente chiusa, viene utilizzata da molti ciclisti, bambini compresi, dopo aver divelto le transenne». Adesso che «il ministero ha sbloccato i fondi per le bonifiche, oltre 16 milioni, mi auguro si faccia l’indagine».

È vero che il nuovo accordo del 2013 rivisto quest’anno sblocca i fondi, ma solo quando verrà firmato da tutti i partner; finora solo Provincia e Comune di Mantova e Regione hanno dato l’ok ai loro rappresentanti di sottoscriverlo, mentre all’appello mancano ancora i Comuni di Borgo Virgilio e San Giorgio Bigarello e il Parco del Mincio. Una volta che tutti avranno deliberato bisognerà andare a Roma, al ministero, a firmarlo.

Solo dopo la Regione trasferirà al capoluogo i 300mila euro necessari per fare le indagini ambientali (4 campagne ogni tre mesi per tre anni). L’impressione è che ci vorrà ancora del tempo. Del resto, a leggere l’accordo e il cronoprogramma relativo al monitoraggio, la pista non potrà essere aperta prima del 2023. Il cronoprogramma, infatti, prevede progettazione e contratto con chi dovrà eseguire le analisi entro quest’anno, l’esecuzione delle analisi da quest’anno sino al 2022, con collaudo nel 2023.

L’assessore all’ambiente Andrea Murari: «Se dopo la prima campagna trimestrale i dati confermeranno che non esistono rischi chiederemo al ministero di aprire la ciclabile. Nulla osta, infatti, che le indagini proseguano con la pista aperta. È una follia che resti chiusa visto che le bici transitano sulla vicina via Brennero con il rischio di essere investite da auto e Tir». 

 

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