Spunta il nome di Tartari per i vertici della Rsa di Suzzara, dubbi delle minoranze

L'ex assessore di Pegognaga poi trasferitosi a Carpi dove è stato oggetto di procedimento disciplinare

SUZZARA. Nell’elenco dei candidati alla nomina del futuro consiglio di amministrazione della fondazione “Boni” ce n’è uno che sta facendo particolarmente discutere le opposizioni. Si tratta di Diego Tartari, ex assessore a Pegognaga poi trasferitosi a Carpi, nel Modenese, dove però è stato oggetto di provvedimenti disciplinari per una serie di atti posti sotto sequestro dai carabinieri, su ordine della procura di Modena, firmati proprio dal dirigente mantovano. L’inchiesta si è poi conclusa con l’archiviazione.

Infatti, il 27 febbraio 2019, l’amministrazione comunale ha appurato le irregolarità amministrative relative alla procedura di affidamento del servizio di proposta e organizzazione della manifestazione programmata per il 31 dicembre 2018, che consisteva in uno spettacolo di Capodanno che avrebbe dovuto animare la centrale piazza Martiri. Il brindisì di San Silvestro non è mai avvenuto perché l’evento venne annullato a poche ore dalll’inizio. Il procedimento disciplinare ha decretato nei confronti di Tartari la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio per cinque mesi, dal 28 febbraio al 28 luglio 2019, e dunque già scontata, con privazione della retribuzione, secondo le previsioni del Ccnl dei dirigenti degli enti locali. Tartari era stato già sospeso per un mese dal servizio in via cautelare. Attualmente svolge attività di libero professionista.

 

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