Scuola, appello del prefetto di Mantova: spazi più ampi per il rientro

Enti locali incaricati di trovare edifici in grado di accogliere gli studenti in sicurezza. Tra i nodi da sciogliere anche il trasporto degli studenti: i pendolari sono 12mila

MANTOVA. In attesa della trasformazione in legge del Dl sulla scuola, il prefetto Carolina Bellantoni ha cercato  di fare il punto su questioni molto calde, quali gli esami di maturità e di licenza media e la programmazione del rientro nelle aule il prossimo settembre. Per questo ha riunito mercoledì 13 maggio, in videoconferenza, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica invitando oltre a questore e forze di polizia, anche le istituzioni scolastiche, dal provveditore Giuseppe Bonelli ai presidi delle scuola capofila d’ambito, Comune capoluogo e Provincia.

Sui temi affrontati, attendono indicazioni chiare soprattutto gli studenti (e le loro famiglie), che da oltre due mesi seguono le lezioni a distanza senza avere certezze sugli sviluppi futuri.


Il prefetto ha messo a fuoco alcuni provvedimenti che resteranno validi con qualunque scenario. A partire dall’individuazione di spazi aggiuntivi a quelli scolastici, in vista del ritorno nelle aule in settembre. In una nota emessa a fine riunione, si spiega che «i l prefetto ha sollecitato sin d’ora l’avvio delle opportune iniziative con le amministrazioni locali al fine di reperire spazi aggiuntivi idonei per assicurare la continuazione delle attività didattiche, secondo le indicazioni che saranno fornite dal competente Ministero».

Significa che per dare maggiori tutele a studenti e personale, si cercherà di non utilizzare soltanto gli edifici scolastici per le lezioni ma anche altre strutture (teatri, cinema, palestre, auditorium). Un’ipotesi simile l’aveva fatta giorni fa anche Francesca Zaltieri (Provincia).

La prefettura «resta a disposizione per eventuali richieste aggiuntive da avanzare all’agenzia del demanio, affinché si individuino soluzioni ulteriori per mantenere la qualità di servizi educativi erogati e garantire in pienezza il diritto all’istruzione, nel rispetto nelle prescrizioni di sicurezza per il contenimento epidemiologico che saranno adottate».

Per quanto riguarda gli esami di fine anno, il provveditore ha spiegato che, in attesa dell’adozione delle ordinanze ministeriale, è già al lavoro la conferenza di servizio con rappresentanti dei dirigenti scolastici e sindacati per garantire la sicurezza in particolare nelle superiori, dove il colloquio d’esame avverrà in presenza. Il prefetto ha chiesto massima informazione anche a beneficio del questore che emetterà un’ordinanza per garantire massima sicurezza in occasione degli esami.

Bonelli ha spiegato che per il rientro di settembre si sta affrontando il complicato nodo del trasporto degli studenti pendolari: circa 12mila secondo Apam


 

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