Mantova, ecco la guida diocesana alla messa sicura

Cinque pagine di regole per i parroci: dai metodi per distribuire l’ostia alla scelta di collaboratori «non avanti nell’età»

MANTOVA. Cinque pagine di istruzioni ai sacerdoti perché la Messa di popolo sia anche una messa di totale sicurezza da contagio per celebranti e per i fedeli. I quali, da lunedì 18 maggio , potranno tornare a partecipare al rito religioso più importante della religione cattolica, fisicamente. Ma le indicazioni e i limiti (inevitabili) per consentire la celebrazione senza esporre alcuno al rischio Covid, richiedono l’applicazione di un protocollo preciso.

E la mattina del 14 maggio, sul sito della Diocesi mantovana, è stata pubblicata una dettagliatissima guida all’uso rivolta ai celebranti e che anche i fedeli farebbero bene a leggere.


Molte indicazioni sono già contenute nel protocollo sottoscritto da Governo e Cei. Ad esempio la circostanza che sarà necessario mantenere le distanze di sicurezza tra fedeli, limitando in questo modo il numero di persone che potranno partecipare alla celebrazione. Come pure vengono, ovviamente, imposte le misure basilari come l’obbligo di indossare la mascherina valido per tutti i presenti e regolare con attenzione l’ingresso e l’uscita dei fedeli dal tempio.

La guida elaborata dalla Diocesi entra a nei particolari. Dice ad esempio che all’ingresso delle chiese (la capienza consentita per rispettare le norme di sicurezza anti-Covid dovrà essere calcolata dal parroco, con l’ausilio di tecnici comunali o privati) dovranno esserci collaboratori «non avanti nell’età».

Molto preciso il comportamento che si dovrà assumere nel momento della consegna dell’ostia ai fedeli, per evitare avvicinamenti pericolosi. «Per la distribuzione della Comunione – si legge – il celebrante e l’eventuale ministro straordinario agiranno secondo questa sequenza: indossino la mascherina avendo massima attenzione a coprirsi naso e bocca; curino l’igiene delle loro mani e indossino guanti monouso, mantenendo un’adeguata distanza di sicurezza, porgano la particola, senza nulla dire e senza venire a contatto con le mani dei fedeli, i quali avranno cura di protendere il più possibile le mani».

Faranno la loro comparsa nelle chiese i distributori di liquidi igienizzanti. Sulle panche non ci saranno più i libretti con i testi delle canzoni o dei salmi. I “foglietti” della messa andranno portati a casa. Quelli che restano sulle panche andranno eliminati. Sarà possibile celebrare messa all’aperto, ma l’area andrà ben delimitata e occorrerà garantire chiari punti di accesso e uscita.

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