Gli studenti dell’Itis Galilei terzi ai Nazionali del digitale

Tre ragazzi della quinta I sul podio nel gioco didattico online Digitalscape, che coinvolge migliaia di giovani delle superiori

OSTIGLIA. Riflettori accesi a livello nazionale sul Galileo Galilei di Ostiglia. L'istituto, rappresentato da Federico Chiodi, Francesco Fregna e Marco Bulgarelli della quinta I dell’Itis, ha chiuso al terzo posto a Digitalscape, gioco didattico on-line per studenti delle scuole secondarie di secondo grado che ha visto la partecipazione di migliaia di ragazzi da tutta Italia.

Coordinato da idea.lab, una rete di scuole della provincia di Varese attivata nel 2018 su un progetto del Ministero dell’Istruzione, Digitalscape è una challenge con obiettivi formativi. L'obiettivo è vincere una sfida attraverso la soluzione di problemi che richiedono lo sviluppo di competenze utili, cooperando per questo con dei compagni. Nel gioco, i ragazzi si identificano in personaggi positivi che hanno deciso di sconfiggere un’organizzazione di malvagi.

Fra i temi affrontati, il ruolo dei social media, l’attenzione all’accessibilità, il problema della sicurezza delle password e dell’identità digitale, deep fake e video propaganda, phishing e spamming, intelligenza artificiale, lettura di dati in forma grafica, automazione del lavoro. La squadra del Galilei, dal nome Proxy Error, ha chiuso sul terzo gradino del podio. Il premio, tre buoni Amazon da 100 euro ciascuno. Il gioco era articolato in 28 episodi rilasciati giornalmente (1 o 2 al giorno) nell'arco di quindici giorni.

Tre i personaggi protagonisti: Nemo, Ulla e Quivis. «Siamo felici per il traguardo tagliato dall'istituto - commenta la dirigente scolastica Lucia Scolaro -. Grande soddisfazione per il terzo posto. Il confronto con istituti di altre città è positivo, consente ai ragazzi di mettersi positivamente in competizione con studenti della stessa età e di crescere». Referente del progetto per il Galilei la docente Maria Lavagnini.

«Il nostro istituto si era ben comportato a febbraio a Seriate anche nel progetto We Debate curato dalla docente Milva Borghi - aggiunge Lavagnini - tanto che gli organizzatori avevano caldeggiato la nostra partecipazione a Digitalscape. C'è soddisfazione per il positivo piazzamento finale dell'istituto». 

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