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Le palestre mantovane riapriranno solo a giugno

La Regione fa slittare di una settimana l'ordinanza nazionale. I gestori: ''Siamo pronti ma restano ancora dei dubbi'' 

MANTOVA. Il ministro Vincenzo Spadafora è stato di parola: il 25 maggio riaprono le palestre. Ma non in Lombardia: la sera del 17 maggio la Regione ha spostato la chiusura fino al 31 maggio. O, meglio, potranno riaprire, poiché non tutti i gestori ne sono convinti come si legge nelle schede a fianco. Le norme da seguire penalizzano i locali piccoli e hanno nelle sanificazioni frequenti di ambienti e attrezzi un capitolo delicato, anche per il peso economico che si prospetta.

Non ancora chiaro poi come andranno gestiti i corsi mentre molti dovranno organizzarsi nella prenotazione di turni di accesso agli attrezzi, con la gatta da pelare dell’immancabile overbooking tra le 18 e le 21. Il tutto con la spada di Damocle di norme ancor più stringenti che potrebbero arrivare dalla Regione. Anche il mondo delle palestre, comunque, non sarà mai più come prima: ci vorrà un grande spirito di adattamento.


Le regole principali

-Accessi preferibilmente su prenotazione; mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.

- Potrà essere rilevata la temperatura, impedendo l’accesso in caso di temperatura maggiore di 37,5 °C.

- In spogliatoi e docce assicurare le distanze di almeno 1 metro (ad esempio prevedere postazioni d’uso separate da apposite barriere)

- Regolamentare l’accesso alle diverse aree, il posizionamento di attrezzi e macchine per garantire almeno 1 metro per le persone a riposo, almeno 2 metri durante l’attività fisica.

- Dotare la struttura di dispenser con soluzioni idroalcoliche: obbligo di pulire le mani in ingresso e uscita.

- Dopo l’utilizzo da parte di ogni singolo disinfezione degli attrezzi usati.

- Garantire la frequente disinfezione di ambiente, attrezzi e macchine e comunque la disinfezione di spogliatoi a fine giornata.

- Utilizzare in palestra delle apposite calzature previste solo a questo scopo.

- Riporre indumenti e oggetti nella borsa personale, anche qualora depositati in armadietti; mettere a disposizione sacchetti per riporre i propri effetti personali.

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Le norme per il microclima

- Garantire periodicamente l’aerazione naturale nell’arco della giornata in tutti gli ambienti dotati di aperture verso l’esterno.

- Aumentare frequenza della manutenzione dei pacchi filtranti d’aria in ingresso.

- Attivare l’ingresso e l’estrazione dell’aria almeno un’ora prima e fino a una dopo l’accesso del pubblico.

- In caso di locali di servizio privi di finestre ma dotati di ventilatori meccanici, questi devono essere mantenuti in funzione almeno per l’intero orario di lavoro.

- Negli edifici dotati di impianti di ventilazione con apporto di aria esterna, eliminare totalmente la funzione di ricircolo dell’aria.

- Relativamente agli impianti di riscaldamento/raffrescamento che fanno uso di pompe di calore, fancoil, o termoconvettori, qualora non sia possibile garantire la corretta climatizzazione degli ambienti tenendo fermi gli impianti, pulire (a impianto fermo) i filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati.

- Le prese e le griglie di ventilazione devono essere pulite con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e sapone oppure con alcool etilico al 75%.

- Evitare di utilizzare e spruzzare prodotti per la pulizia detergenti/disinfettanti sui filtri per non inalare sostanze inquinanti, durante il funzionamento.
 

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