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Nubi sulla ricostruzione otto anni dopo il sisma

Rifatto il 72% delle abitazioni e 2 edifici pubblici su 3 finanziati. In 140 fuori casa. Ma con lo stop ai tecnici nei comuni e il Covid 19 cresceranno tempi e spese 

MANTOVA. Otto anni dopo quelle interminabili scosse che risvegliarono d’improvviso la pianura padana, la ricostruzione sismica deve affrontare due problemi per evitare un inatteso allungamento dei tempi ed alla crescita dei costi. Lo stop ai tecnici in aiuto ai Comuni e l’emergenza Covid rischiano di trasformarsi in importanti criticità potenzialmente molto impattanti. Una preoccupazione che il Commissario delegato per l’emergenza sisma ha messo nero su bianco nella relazione semestrale annunciando che d’ora in poi occorrerà «una mirata gestione dell’approvazione dei progetti e della spesa volta a salvaguardare l’attività sin qui svolta e a mettere in sicurezza i progetti non ancora coperti da finanziamento».

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