Cade dall’albero in potatura: gravissimo agricoltore 70enne

Il pensionato trasportato in elicottero all’ospedale di Cremona. Rischia la vita. Il figlio Nazareno: ha subito tre ematomi in testa, è ricoverato in terapia intensiva

QUISTELLO. È precipitato da un’altezza di oltre quattro metri mentre stava potando un albero a poca distanza dalla sua abitazione. Ora è ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Cremona ed è in pericolo di vita.

Cadendo ha sbattuto violentemente la testa al suolo riportando un gravissimo trauma cranico. A lottare contro la morte è Bruno Artioli, 70 anni, imprenditore agricolo, sposato e padre di tre figli. L’infortunio è avvenuto la mattina del 22 maggio in via Argine Secchia sud a Quistello al confine con Bondanello.


Sono da poco passate le nove quando il pensionato, assistito da un aiutante, sale sulla cima di un pioppo a pochi passi da casa per potarlo. Un’operazione rischiosa, vista anche l’età. D’un tratto, un grosso ramo appena tagliato, anziché cadere a terra, lo colpisce in pieno facendogli perdere l’equilibrio. Precipita nel vuoto e dopo un volo di oltre quattro metri, sbatte la testa sul terreno, perdendo immediatamente conoscenza. L’aiutante corre ad avvertire i familiari che allertano il 118. I soccorritori, non appena sul posto, si rendono subito conto della gravità della situazione e fanno intervenire un’eliambulanza che lo trasferisce all’ospedale di Cremona, dov’è tuttora ricoverato nel reparto di terapia intensiva.

Il figlio Nazareno, raggiunto telefonicamente, non si dà pace. «Cosa gli è venuto in mente di fare quel lavoro, di andare fin lassù! E ora rischia di non farcela. I medici ci hanno detto che ha tre grossi ematomi nella testa e non ce l’hanno nemmeno fatto vedere. Dobbiamo soltanto sperare». Sul luogo del gravissimo infortunio sono intervenuti anche i carabinieri del nucleo radiomobile di Gonzaga e la polizia locale che ha bloccato il traffico per consentire l’atterraggio dell’elicottero. Le prossime ore saranno fondamentali per capire il decorso dei traumi subiti. La speranza dei medici è che gli ematomi si possano riassorbire, per poi poterlo operare.
 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi