«Dal governo ancora zero euro a Viadana»

Il sindaco Cavallari invita il Pd a parlare con Roma e informa che la fontana di piazza Manzoni funziona

VIADANA . Ripartenza post pandemia: «Casalmaggiore riceverà un milione di euro dal governo, Viadana zero».

Lo constata il sindaco Alessandro Cavallari, che invita pertanto il Pd locale a farsi sentire a Roma «invece di prendere lucciole per lanterne». Il riferimento è all’intervento con cui il gruppo consiliare Pd segnalava come la nuova fontana di piazza Manzoni fosse ancora spenta. «La foga di far polemica a ogni costo – replica Cavallari – porta però a fare brutte figure. Non c’è stato nessun guasto o imprevisto, come ipotizzavano dall’opposizione. La nuova fontana è stata già testata mesi fa, e funziona perfettamente; con l’arrivo della bella stagione, si è provveduto a una ordinaria e programmata manutenzione».

Attorno alla struttura sono apparse nei giorni scorsi delle transenne: «Servivano solamente – assicura il primo cittadino – a mettere in sicurezza e segnalare il pozzetto, in concomitanza con la manutenzione dell’impianto elettrico». Sabato interverranno gli idraulici; e quindi, nei giorni successivi, torneranno finalmente i giochi d’acqua.

«Forse sarebbe meglio – commenta il sindaco – che i locali consiglieri Pd, invece di far polemiche sul nulla, sollecitassero il governo, di cui fanno parte, a stanziare quanto prima i fondi necessari alle pubbliche amministrazioni, se vogliamo evitare il tracollo». A tale proposito, Cavallari evidenzia che sono previste risorse aggiuntive per la ripartenza per alcune province particolarmente colpite (tra cui Cremona, ma non Mantova): «Ciò evidenzia disparità di trattamento tra i Comuni di Casalmaggiore e Viadana, che sono confinanti, hanno vissuto le stesse tribolazioni e condividono l’ospedale Oglio-Po».

Cavallari coglie l’occasione per fare il punto sugli sviluppi futuri della sanità viadanese: «Durante l’emergenza, il dialogo con l’Azienda socio-sanitaria è sempre stato proficuo, e anche negli ultimi giorni abbiamo ricevuto dal direttore generale Raffaello Stradoni importanti rassicurazioni». Al momento, nell’ex lungodegenza cittadina è attivo un reparto di sorveglianza Covid: «La struttura – riporta il sindaco – è stata dotata di personale infermieristico specializzato; e, appena terminata la crisi, potrà già documentare il possesso dei requisiti per essere autorizzata come “degenza di comunità”. Il presidio ospedaliero viadanese avrà dunque una sua continuità». Intanto il Comune sollecita Ats affinché dia via libera alla riapertura del punto prelievi. 

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