Movida senza distanziamento a Mantova: i residenti criticano la polizia locale

Un video riprende due pattuglie in piazza Virgiliana: un intervento c’era stato già un’ora prima

MANTOVA. C’è un video, girato sabato scorso alle 23 davanti ai chioschi di piazza Virgiliana, che fa indignare i residenti e amareggia la Polizia locale, pur se per motivi opposti. Mostra due auto della Polizia locale che, in rapida successione, passano davanti ad uno dei luoghi cult della movida mantovana, tra gruppi di giovani che attendono, non troppo distanziati l’uno dall’altro, di entrare nei locali dove l’ingresso, a causa delle recenti misure anti Covid-19, sono contingentati.

In piazza Virgiliana a Mantova movida sfrenata con assembramenti



I giovani sono vicinissimi tra di loro, ci sono assembramenti. E le due auto passano come se niente fosse. Nell’audio si sente l’autrice del video, da una delle finestre dei palazzi che danno sulla piazza, manifestare tutta la sua indignazione perché, a suo dire, gli agenti della Polizia locale passano senza curarsi di quei giovani che contravvengono la norma che impedisce gli assembramenti, oltre che essere chiassosi e disturbatori della quiete di chi abita nella zona.

Sull’altro versante, non appena il filmato diventa di dominio pubblico, si registra tutta l’amarezza della Polizia locale che, in un comunicato, respinge l’accusa di non aver svolto il proprio mestiere e di non aver inviato i suoi agenti a controllare il rispetto delle norme anti-contagio. «Eravamo intervenuti un’ora prima, su segnalazione della Questura, per un’importante situazione di assembramento», spiegano da viale Fiume. E poi: «Verificheremo quanto è successo e, se necessario, prenderemo provvedimenti».

Residenti contro agenti? Non proprio. Il video è la reazione di persone che non ne possono più di una situazione che in piazza Virgiliana va avanti da anni, tra rumore e degrado. «Dieci anni fa abbiamo costituito il Comitato per la tutela di piazza Virgiliana e siamo ancora nella stessa situazione»,, afferma il coordinatore Paolo Rampi. Il malessere ha radici lontani che affondano in anni in cui, dicono i residenti, è stata tollerata qualsiasi cosa in piazza Virgiliana.

«Abbiamo una discoteca a 30 metri dalle abitazioni e nessuno fa niente», ricorda Rampi. Gli abitanti della zona sono esasperati tanto che hanno aperto una chat dall’inequivocabile nome: «I disturbati di piazza Virgiliana». Gli appartenenti si scambiano impressioni e segnalazioni su quanto succede intorno a loro, si fanno forti della situazione di disagio che condividono e sperano che, come dice il proverbio, l’unione faccia la forza. Finora, però, i loro lamenti sembra non aver raggiunto il palazzo municipale di via Roma.

«So del video - dice il coordinatore del comitato - ma non so chi l’abbia girato. So, però, che tempo fa abbiamo fatto un esposto in Questura, firmato da molti di noi, per segnalare ciò che succede nella nostra piazza. Che dovrebbe essere a disposizione di bambini e anziani e che, invece, è in mano a gente senza rispetto per gli altri. Gente che abbandona bottiglie rotte e rifiuti nel verde, che si butta ubriaca per terra, sia nel parcheggio che davanti ai chioschi. Dove, per esempio, ho visto gestori senza mascherine e ragazzi minorenni ubriachi, quasi in coma etilico. Poi, vedi passare due auto della Polizia locale che tirano dritto come se niente fosse. Questo fa male - commenta Rampi - Tutti fanno i loro comodi e nessuno pensa a noi residenti». 
 

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