Ritrovata un’intera Via Crucis, era stata venduta da una suora

La religiosa di un convento di Bolzano l’aveva ceduta a un mercante nel 2003 poi è stata acquistata dal Circolo filatelico numismatico. A rintracciarla i carabinieri

SUZZARA. Diciassette anni fa una suora di carità del convento San Vincenzo de Paoli di Bolzano, per cercare di aiutare il proprio monastero in difficoltà economiche, ha venduto a un antiquario del luogo una Via crucis del Settecento. Valore: 35mila euro. Quattordici dipinti che, sempre nel 2003, sono approdati su una bancarella di Mantova.

Il Circolo filatelico numismatico e hobbistico di Gonzaga, che ogni anno organizza i mercatini d’arte, non solo li ha acquistati ma anche restaurati perché si trovavano in pessimo stato di conservazione.


Lo scorso anno, nel pubblicizzare il tradizionale mercato di Gonzaga l’associazione ha distribuito un depliant con alcune foto della via Crucis.

I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico di Monza, comandato dal maggiore Francesco Provenza, nel controllare i siti web hanno notato alcune immagini della via Crucis, 14 dipinti ad olio su tela di centimetri 37x 26.

Le foto dei beni erano di verosimile natura chiesastica e, in virtù della consolidata esperienza dei militari nel settore, è scattata un’indagine sul legittimo possesso dei dipinti, che in quel momento si trovavano nel Circolo filatelico numismatico e hobbistico di Gonzaga. Il circolo, nel corso degli accertamenti, è risultato essere totalmente estraneo all’intera vicenda.

I carabinieri del nucleo tutela patrimonio artistico sono riusciti a ricostruire il percorso compiuto dalla Via Crucis che il 6 agosto 2003 era stata illecitamente alienata da una suora, in favore di un commerciante d’arte della provincia di Bolzano. La religiosa era stata indagata ma poi il reato è andato in prescrizione. Nello stesso anno il bene, come già accennato, era stato acquistato dal circolo di Gonzaga durante la fiera mercato di Mantova, per implementare la raccolta d’arte dell’associazione.

Ora l’intera Via Crucis è in custodia presso l’Associazione. Nei prossimi giorni, al termine dell’iter giudiziario, i dipinti saranno restituiti all’ente ecclesiastico di provenienza. 

 

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