Riduzione in schiavitù, una 39enne sconterà sette anni

Rintracciata la donna su cui pende una  condanna per il reato di riduzione o mantenimento in schiavitù commesso tra il 2015 e il 2016

RONCOFERRARO. I carabinieri della stazione di Roncoferraro hanno rintracciato e sottoposto alla misura della detenzione domiciliare una donna nigeriana, U. P., 39enne, a seguito del passaggio in giudicato della sentenza di condanna per il reato di riduzione o mantenimento in schiavitù commesso a Mantova tra il 2015 ed il 2016.

In particolare, la donna di origini africane aveva organizzato una rete di prostituzione nella provincia di Mantova.
Più volte era stata trovata e denunciata ed aveva accumulato una serie di reati connessi alla sua attività. Recentemente risiedeva nell’hinterland cittadino.

Il provvedimento è stato emesso dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Brescia che si occupa dei reati gravi, come la riduzione in schiavitù, prevede un periodo di pena residuo di ben sette anni. La trentanovenne è stata rintracciata e confinata ai domiciliari dove dovrà scontare il residuo di pena che le rimane.

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