Le cliniche Dentix non riaprono: anche a Mantova scoppia la rabbia dei pazienti

Decine di segnalazioni a Federconsumatori e Adiconsum: la capogruppo spagnola in pre-fallimento

MANTOVA. Si è spento il sorriso sulla bocca dei clienti Dentix, la catena di cliniche low cost che ha attratto migliaia di pazienti in tutta Italia, affrancandoli dall’affanno di viaggi oltre confine per risparmiare su protesi, ponti, impianti. A molti è andata bene, ma per tanti altri, adesso che la capogruppo spagnola è in concordato preventivo, il miraggio del risparmio si è cariato in beffa. Si contano a decine i mantovani rimasti a bocca asciutta e in stato precario, con lavori piantati a metà, magari già pagati, oppure con le rate pendenti. «I casi sono destinati a moltiplicarsi» prevedono sia Federconsumatori sia Adiconsum, che in questi giorni stanno raccogliendo sfoghi e segnalazioni.



«Si informa che gli ambulatori Dentix si stanno attrezzando con tutti i dispositivi di sicurezza per garantire il servizio odontoiatrico in piena sicurezza. Riapriremo non appena finalizziamo la messa in sicurezza degli ambulatori» rassicura l’avviso affisso alla vetrata della clinica di piazza Martiri. Ma la prosa zoppicante, zeppa di ripetizioni, sortisce l’effetto contrario e accelera l’ansia. Al numero verde, poi, non risponde nessuno, e interrogando il sito aziendale s’inciampa in un messaggio di Angel Lorenzo Muriel, il proprietario del Gruppo Dentix, che ammette: «Abbiamo vissuto, e stiamo vivendo, un momento storico ed aziendale veramente complicato e critico».

«C’è chi ha pagato l’intervento per intero e adesso si trova in una situazione imbarazzante, con il lavoro a metà, e chi ha fatto il finanziamento per l’apparecchio del bimbo, la casistica è ampia – riferisce il presidente di Federconsumatori Mantova, Luigi Pace – Una class action? No, con il concordato di mezzo non è possibile, perché c’è un anno di tempo per definire la questione. Quello che stiamo facendo è raccogliere i vari casi con il nostro pool di avvocati per poi convogliarli a livello regionale per i ricorsi». Federconsumatori, che lunedì ha riaperto gli sportelli di via Altobelli (su appuntamento), risponde al 3357126602 e al 0376202220. In alternativa si può scrivere a federconsumatori@federconsumatori.mantova.it.

Cosa si può fare per i clienti beffati? Bloccare il pagamento delle rate per chi non ha ancora estinto il finanziamento. Per gli altri, invece, la strada è in salita. Riferisce Adiconsum (contattabile allo 0376-352239, per email a adiconsum.mantova@cisl.it) il caso di una signora che ha già pagato i 4mila euro per l’impianto e adesso si ritrova con una protesi provvisoria. Peggio, in origine la signora aveva ottenuto un finanziamento rateale con Dentix, che poi ha deciso di estinguere liquidando subito e per intero la somma. A convincerla al passo è stata un’altra società che le ha concesso un prestito più ricco. Altro che caval donato. 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi