Inchiesta sulla Bustaffa: in dodici a processo

Udienza collegiale il 7 settembre. Tra le accuse frode alimentare, inquinamento e delitti contro la pubblica amministrazione

BAGNOLO SAN VITO. Tutti rinviati a giudizio. Compariranno davanti al collegio dei giudici del tribunale di Mantova il 7 settembre i dodici imputati nell’inchiesta Bustaffa, che coinvolge dirigenti che hanno anche un ruolo nell’azienda Colori Freddi di Virgiliana, consulenti esterni e liberi professionisti, a vario titolo accusati di frode alimentare per prodotti spacciati per biologici ma che in realtà non lo erano, inquinamento ambientale e delitti contro la pubblica amministrazione, tra cui il traffico di influenze illecite, un reato introdotto di recente dal legislatore e che si configura nel tentativo di oliare un meccanismo attraverso alcuni intermediari per facilitare autorizzazioni e controlli di natura ambientale da parte di funzionari pubblici. La decisione è arrivata oggi, 10 giugno, nell’udienza preliminare davanti al giudice Matteo Grimaldi con il pm Silvia Bertuzzi.

Al termine dell’indagine dei Nas di Brescia e dei carabinieri del nucleo investigativo di Mantova, condotta con intercettazioni telefoniche e ambientali, pedinamenti, testimonianze, perquisizioni e sequestri, sono finiti alla sbarra la società Bustaffa Emilio e figli spa; Massimo Dal Forno, 51 anni, di Mantova, incaricato delle problematiche ambientali della società; Alberto Primo Dester, 54 anni, di Pavia, direttore di produzione; Tiziana Di Stefano, 40 anni, di Mantova, assistente alla direzione; Massimo Finardi, 53 anni, addetto alla produzione; Massimo Franzoni, 71 anni, di Curtatone, direttore generale della Bustaffa; Federica Freddi, 56 anni, di Mantova, legale rappresentante della società; Franco Freddi, 60 anni di Mantova, vice presidente del consiglio d’amministrazione; Andrea Macaccaro, 35 anni, di Verona, maresciallo dei carabinieri di Bagnolo San Vito; Dante Spagnoli, 49 anni, di Mantova, direttore generale della società; Renzo Lui, 73 anni di Mantova, dell’industria Colori Freddi; Thomas Panisi, 43 anni di Mantova, consulente.


Nel procedimento penale due sono le parti civili, il Comune di Bagnolo San Vito e il Parco del Mincio.

Secondo l’accusa alcuni degli imputati avrebbero consentito, nell’ambito dell’attività industriale di sversare nel canale Gherardo a Bagnolo sostanze non meglio identificate che avevano provocato anche una grossa moria di pesci.

Avrebbero inoltre consentito che fosse smaltito un ingente quantitativo di rifiuti non pericolosi (polpa di pomodoro proveniente dalla Mantua Surgelati) all’interno del depuratore.


 

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