Mantova, piantati da Dentix: si moltiplicano i casi

In due giorni altri ottanta pazienti si sono rivolti alle associazioni di consumatori. L’indicazione: non pagate più le rate

MANTOVA. Rabbia, preoccupazione, senso d’impotenza: un groviglio di emozioni a guastare i giorni e il sorriso dei pazienti in cura nella clinica Dentix di Mantova. E sono tanti: negli ultimi due giorni altri ottanta si sono rivolti alle associazioni di consumatori per pretendere giustizia, dopo la chiusura dell’ambulatorio in piazza Martiri di Belfiore. La capogruppo spagnola è in concordato preventivo, il fondatore spera nell’offerta di un acquirente, ma il futuro disegna una linea incerta. Gente illusa di poter accedere a trattamenti economici, i clienti di Dentix. A Mantova come altrove. Gente affrancata dalla mortificazione dei viaggi della speranza, del tipo in Croazia in torpedone. E invece. Adesso rischiano di dove pagare due volte tanto, per completare il lavoro low cost interrotto a metà.

Adiconsum racconta di clienti inferociti, decisi alla querela, «gente con ferri in bocca che ha perso sensibilità, olfatto e gusto». Gente che si è indebitata e di rate non vuole sentirne parlare. Come la coppia che ha in ballo un finanziamento da 22mila euro per interventi vari, o il pensionato in cura dal 2016, che adesso sospetta di essere stato gabbato, convinto ad accettare terapie in sequenza di cui non aveva urgenza. Nell’onda rabbiosa del momento c’è anche chi pretenderebbe di non pagare più per lavori già conclusi, ma sono casi isolati.


«Sospendete i pagamenti» incoraggia il presidente di Federconsumatori Mantova, Luigi Pace, che pure riconosce l’esigenza di procedere con i piedi di piombo, perché il concordato spagnolo limita i margini di manovra. «La priorità resta la tutela dei consumatori – scandisce – la nostra indicazione è quella di non pagare più le rate per gli interventi non conclusi, e ci stiamo attivando per recuperare i soldi di chi aveva già saldato l’intera somma». Ma ci sono pure i mazziati, quelli costretti ad aprire il portafogli pure se hanno la bocca in condizioni precarie e pochissime speranze di tornare a sorridere con Dentix. Così il commerciante tenuto alla catena dalla minaccia della Crif, la Centrale rischi d’intermediazione finanziaria: se non estingue il finanziamento pattuito, rischia di finire nella black list dei clienti insolventi e addio prestiti in banca. «Alla fine i danneggiati sono sempre quelli con meno mezzi – ragiona Pace – quelli che nelle cliniche low cost vedono la possibilità di realizzare il sogno di sistemarsi i denti, per sé e per i figli che hanno bisogno dell’apparecchio. Un’ingiustizia in un periodo di grave difficoltà».

Chi volesse contattare le due associazioni può telefonare al 3357126602 (Federconsumatori) e 0376-352239 (Adiconsum). E Dentix che dice? L’azienda ha inviato all’email della Gazzetta il messaggio aperto del proprietario spagnolo, Angel Lorenzo Muriel, già pubblicato sull’edizione di mercoledì. Quello in cui si ammette il «momento storico ed aziendale veramente complicato e critico», rassicurando chi ha un trattamento in corso «che l’attenzione verso i pazienti non si modificherà». —

Igor Cipollina
 

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