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Centri diurni disabili. I Comuni riducono del 15% i contributi

Il taglio per i due mesi, forse tre, in cui sono rimasti chiusi.  Caprini: garantiti servizi alle famiglie e lavoro agli operatori



MANTOVA. Il lockdown, con l’interruzione di numerose attività, ha colpito anche i disabili. Da marzo sono, infatti, chiusi i centri diurni in cui quotidianamente molte persone trovavano sollievo alla loro condizione e seguivano percorsi terapeutici e di socialità per loro fondamentali. Grazie ai Comuni che comunque hanno continuato a finanziare i servizi pagando le rette per ogni utente, e all’abnegazione degli operatori, i disabili, nel Mantovano, sono riusciti ad avere lo stesso l’assistenza di cui necessitavano, o a domicilio oppure, a seconda dei casi di gravità, per via telematica.


Lo sforzo fatto da tutti è stato notevole, soprattutto dal punto di vista finanziario da parte dei Comuni che ora tentano di rientrare parzialmente...

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