Il mondo del pallone ovale mantovano omaggia i suoi tre defunti

Allo Zaffanella una funzione in ricordo di Achille Coppi Fiorenzo Coppi detto Merenda e Cesare Bortolotti. Il don: «Esempi di gioco di squadra»

VIADANA. La famiglia del rugby si è riunita ieri pomeriggio allo stadio Zaffanella per ricordare tre storici esponenti del movimento giallonero. Achille Coppi, Fiorenzo Coppi (Merenda) e Cesare Bortolotti, deceduti nelle settimane scorse, ma le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria avevano impedito sinora ad amici e conoscenti di tributare loro un degno ultimo saluto. Al mondo della palla ovale ha fatto più volte riferimento il parroco don Antonio Censori nel corso dell’omelia. «Le regole del rugby – ha notato il sacerdote – educano a lavorare assieme: c’è chi finalizza il gioco, ma è possibile realizzare punti solo se prima tutta la squadra ha fatto la sua parte. Per questo il rugby educa alla vita, alla solidarietà, anche a saper stare nascosti». Chiaro il riferimento ai Coppi e a Bortolotti, per la loro capacità di dare un contributo e sostenere il movimento con passione e determinazione anche senza scendere in campo.

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