Messa con il vescovo di Mantova a ricordo dei morti, ma l’acquazzone interrompe tutto

In cinquecento alla commemorazione di Sermide e Felonica. I nomi delle vittime di due paesi letti uno dopo l’altro

SERMIDE E FELONICA. La funzione che il vescovo Marco Busca si stava apprestando a celebrare a Sermide è stata bruscamente interrotta da una forte pioggia. La commozione per il ricordo delle vittime del Covid è stata molto forte. Si sono radunate 500 persone per assistere alla messa del vescovo in memoria delle persone che se ne sono andate in silenzio, senza un funerale nei mesi dell’emergenza sanitaria. La cerimonia si è tenuta all’aperto, nel piazzale del campo sportivo, ma poco dopo il ricordo delle vittime si è scatenato un violento acquazzone e i partecipanti se ne sono andati grondanti d’acqua.

[[ge:gelocal:gazzetta-di-mantova:site:1.38964191:gele.Finegil.Image2014v1:https://gazzettadimantova.gelocal.it/image/contentid/policy:1.38964191:1592076171/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=a952e14]]

«Sono vicino alle vostre comunità – ha detto Busca – questo momento vuole in qualche modo andare a sanare il fatto che in tanti se ne siano andati senza una cerimonia funebre. Il momento del loro ricordo è ancora più importante in questo senso». La celebrazione ha ricordato le vittime di Sermide e Felonica e Borgocarbonara. I loro nomi sono stati pronunciati e per ciascuno è stato letto un breve pensiero. Quasi un risarcimento per le vittime stesse e per le famiglie cui, le inevitabili norme di prevenzione del contagio, hanno negato anche il raccoglimento per l’ultimo saluto.

Le due comunità sono state segnate da questa malattia, in particolare Sermide e Felonica ha visto un numero di vittime superiore. Il contagio ha forzato le barriere innalzate a protezione della casa di riposo e ci sono state diverse vittime tra gli anziani ospiti. Persone conosciute e stimate in paese, che in molti ricordano con affetto. Va ricordata poi la tragica vicenda dei tre fratelli Boselli, morti per questa malattia a pochi giorni di distanza uno dall’altro. Quando sono stati letti i nomi, la commozione si è manifestata chiara, pur in un silenzio rispettoso e dignitoso.

Le mani giunte, gli sguardi bassi e il pensiero rivolto a un conoscente, a un parente, a un amico, portato via da questo virus, nel silenzio e nella solitudine che aveva reso le vittime quasi anonime. Quindi i nomi e la loro storia, in poche parole, per restituite loro quell’identità e quel doveroso momento di saluto che non ha potuto esserci per loro. Poi è arrivata la pioggia violenta, che ha interrotto la funzione, ma non prima che il tributo della memoria fosse celebrato.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

La fuga disperata dalla trappola russa

La guida allo shopping del Gruppo Gedi