Ponte, parla la Regione: «Appalto della Provincia ma si valuta ogni ipotesi»

L’assessore Terzi preoccupata dallo stallo dei lavori. «Non vogliamo vadano persi li 30 milioni che abbiamo dato» In campo anche i 5Stelle


SAN BENEDETTO PO


Non è sicuramente il via libera al commissariamento dell’appalto, come ha chiesto il comitato Vogliamo il ponte di fronte all’impasse che da mesi sta bloccando il cantiere di riqualificazione del ponte sul Po a causa del contenzioso fra l’appaltatore Provincia e l’esecutore Toto Costruzioni. Ma la Regione si mostra per la prima volta ufficialmente preoccupata della situazione e del destino dei 30 milioni con i quali ha finanziato l’opera annunciando di essere aperta a valutare «ogni ipotesi» per sbloccare la situazione. A dirlo l’assessore lombardo alle Infrastrutture, trasporti e mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi.

«Lo stallo è preoccupante, c’è un territorio in sofferenza che attende delle risposte – attacca l’assessore –. La Regione ha finanziato l’opera con 30 milioni, ritenendola appunto assolutamente strategica. Stiamo monitorando la situazione da tempo anche attraverso il consigliere Alessandra Cappellari. La competenza, però, è della Provincia. Siamo a disposizione per valutare ogni ipotesi che possa contribuire a risolvere questa problematica particolarmente complessa. Anche perché non vorremmo che le somme messe a disposizione della Provincia per questa infrastruttura vadano perse. Bisogna uscire da un’impasse che sta determinando conseguenze gravi per la vita e l’economia della zona».

Da parte sua la Cappellari, mantovana, ha annunciato l’intenzione di intenzione lanciare «una raccolta firme di tutti i cittadini dei Comuni interessati, per chiedere che la realizzazione le ponte venga data in consegna a Palazzo Lombardia e che la Provincia che ha collezionato solo disastri si faccia da parte. Solo così potremo finalmente mettere la parola fine ad una situazione surreale che si sta trascinando da troppo», conclude la Cappellari che ha fatto accesso agli atti in Provincia.

Sul caso interviene anche il Movimento 5Stelle: «Ogni volta che si intravede la luce in fondo al tunnel, ecco che si ripiomba nel buio totale – dicono l’onorevole Alberto Zolezzi e il capogruppo regionale Andrea Fiasconaro - . Sicuramente, in questo momento, un intervento risoluto da parte del ministro delle Infrastrutture, De Micheli, sarebbe auspicabile, visti la strategicità dell’opera ai fini della coesione e il ruolo nella gestione di infrastrutture pubbliche di rilievo nazionale dell’impresa coinvolta. Da parte nostra, ci attiveremo per spingere sia in Regione sia al ministero delle Infrastrutture, sollecitando un intervento risolutivo. Il commissariamento è una strada che cercheremo di approfondire come ulteriore supporto ai cittadini, anche se non possiamo non rammentare la nostra segnalazione all’Anticorruzione dopo la gara di appalto». 


 

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