Crisi Corneliani Mantova: tavolo con i sindacati, lavoratori verso l'assemblea

Vertice con l'amministratore delegato Brandazza dopo lo stop produttivo di una settimana e l'aumento di capitale sociale che ha diluito le quote della famiglia

MANTOVA. È per questo pomeriggio (16 giugno) l’incontro tra l’amministratore delegato di Corneliani Giorgio Brandazza, i segretari dei sindacati di categoria Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil e le Rsu. Un incontro che arriva nel secondo giorno di chiusura dell’attività produttiva e dei servizi (con i lavoratori di nuovo in cassa integrazione Covid per l’intera settimana) e all’indomani dell’aumento del capitale sociale di 5,5 milioni di euro da parte del fondo Investcorp, non sottoscritto dalla famiglia Corneliani che ha visto diluirsi le sue quote dal 48,6 al 13,4%.

Era dai primi di aprile che i rappresentanti dei lavoratori non incontravano l’amministratore delegato mentre nel corso di questi mesi di emergenza non sono mancati i tavoli con consulenti aziendali, responsabili per la sicurezza e di produzione per affrontare le misure da mettere in campo per proteggere i dipendenti dal rischio di contagio. Ma ora sul tavolo c’è il dopo Covid da affrontare, la trattativa sugli scivoli pensionistici congelata così come le motivazioni di questa improvvisa settimana di nuovo stop dopo la ripartenza.

Quello di oggi si preannuncia quindi come un tavolo chiarificatore che arriva dopo il cda del 15 giugno: perché questo stop produttivo quando la direzione aveva comunicato l’intenzione di cambiare il piano ferie per una produzione a pieno regime fino al 10 agosto? Quale la situazione societaria dopo il cambio degli assetti? Quali gli investimenti per rilanciare l’azienda? I sindacati hanno già previsto un’assemblea dei lavoratori per lunedì prossimo alla ripresa della produzione, ma tengono aperta anche la possibilità di convocarla già domani qualora ci fossero comunicazioni urgenti.

Intanto tra le lavoratrici e i lavoratori sale la tensione, con le delegate e i delegati sindacali impegnati la scorsa settimana in continui doppi passaggi nei vari reparti per informare i colleghi sulle ultime comunicazioni aziendali per l’ulteriore settimana di cassa integrazione Covid che, come le altre che l'hanno perceduta, non sarà anticipata dall’azienda. Cosa mai accaduta negli anni passati in via Panizza.

 

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

La carica delle truppe ucraine nella pianura di Kherson

La guida allo shopping del Gruppo Gedi