Mantova: la maturità ai tempi del coronavirus tra ansia, attesa e sanificazioni

Suzzara, Viadana, Asola e Castiglione: ecco come gli istituti superiore della provincia si stanno preparando all'esame stravolto dall'emergenza sanitaria

MANTOVA. «Stamattina tornano a scuola i docenti delle classi quinte del secondo grado, si riuniscono le commissioni d'Esame. Un primo rientro dopo il lockdown. Resto convinta che fosse giusto mantenere gli Esami, farli in presenza e in sicurezza. Perché con il secondo ciclo si chiude un lungo percorso di studi e l'Esame è uno snodo verso la vita da adulti. Era giusto far vivere questo passaggio agli studenti. Oggi la scuola comincia a ripopolarsi. È un primo segnale di ritorno alla normalità». Lo scrive la ministra Lucia Azzolina. Ma come si sono preparate le scuole della provincia alla Maturità resa inedita dall'emergenza sanitaria?

IL MANZONI DI SUZZARA VERSO IL MAXI ORALE

Come sarà l’esame di maturità 2020 al tempo del coronavirus? Oggi alle 8.30 all’istituto “Manzoni” di Suzzara, in vista del maxi-orale di mercoledì che coinvolgerà 183 studenti e cinque privatisti, è prevista una riunione preliminare. Nel corso di questo incontro il presidente della commissione esaminerà l’elenco dei candidati, la documentazione relativa al loro percorso scolastico al fine dello svolgimento del colloquio, la copia dei verbali delle operazioni relative all’attribuzione del credito scolastico e il documento del consiglio di classe.

Durante la riunione verranno anche definite le modalità di conduzione del colloquio, i criteri per l’eventuale attribuzione del punteggio integrativo, fino a un massimo di cinque punti, per i candidati che abbiano conseguito un credito scolastico di almeno 50-60 punti e un risultato nella prova di esame pari almeno a 30-40 punti e, in deroga a tali criteri, per il raggiungimento di particolari risultati formativi, i criteri per l’attribuzione della lode.

Il personale della scuola, nei giorni scorsi, ha approntato cinque postazioni per assicurare a docenti e studenti la massima sicurezza e igiene. Tutto è stato pulito e sanificato come da direttive ministeriali. Sono stati istituiti due ingressi: uno da via Mantova e l’altro da via Rossellini nell’ala rossa del “Manzoni”.

Le postazioni per gli esami orali sono state preparate in aula magna, in un corridoio, nell’atrio dell’ala rossa, in un’aula dell’ex conventino di viale Virgilio e nell’aula multimediale. Per motivi di spazio la classe 5 Scienze Umane è stata trasferita all’istituto “Strozzi” di Palidano di Gonzaga.

Quello di mercoledì, per i maturandi del “Manzoni”, sarà l’esame più sofferto degli ultimi tempi, anche perché le incognite su come affrontarlo sono molte. Se qualcuno pensa di trovare le solite buste resterà deluso, perché sono state abolite e forse non tutti sanno che la commissione sarà interna, a parte il presidente.

Gli studenti poi si chiedono come sarà valutata la loro prova. Mai come quest’anno la paura e l’ansia dei ragazzi sono andate alle stelle.

Ad influire sulla preparazione èanche la didattica a distanza, alla quale, volenti o nolenti, studenti e alunni si sono dovuti adattare a causa della pandemia da coronavirus, ma che non è ritenuta sempre efficiente (non come la didattica in presenza).

Ma soprattutto ci sono gli strascichi del lockdown per la pandemia che ha chiuso tutte le scuole.

Come se non bastasse affiorano già tutte le preoccupazioni per l’immediato futuro determinato dalla crisi economica e dalla disoccupazione proprio a causa del Covid-19. “Che ne sarà di noi dopo quest’esame? Riusciremo a entrare nel mondo del lavoro? E con quali prospettive?” è la domanda che si fanno molti studenti.

Comunque, è ancora presto per fasciarsi la testa. Adesso ci sono gli esami. Quello orale si sviluppa in cinque fasi: discussione dell’elaborato su un argomento delle materie di indirizzo assegnato dai docenti l’1 giugno scorso e che lo studente ha consegnato il 13 giugno; discussione di un breve testo di letteratura italiana; discussione su un argomento assegnato dalla commissione; esposizione dell’esperienza di percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento; domande sull’attività di cittadinanza e sulla Costituzione.

Il colloquio si potrà valutare arrivando fino a un massimo di 40 punti, mentre i restanti sessanta punti derivano dai crediti del triennio.

AL SANFELICE DI VIADANA E' TUTTO PRONTO

Esami di maturità 2020: è tutto pronto all’istituto superiore Sanfelice. Oggi la riunione plenaria delle sei commissioni col sorteggio dell’ordine di presentazione dei candidati; ma bidelli, tecnici, amministrativi e docenti sono al lavoro da almeno una settimana per predisporre gli spazi scolastici nel rispetto dei protocolli diramati da Ministero e Commissione scientifica. «Dopo anni di lavoro – dicono alcuni operatori – nessuno si sarebbe mai aspettato di dover vivere una situazione del genere».

Le procedure prevedono che lo studente acceda alla sede scolastica di riferimento - istituto tecnico-economico di viale Sanfelice, licei di via Vanoni, polo tecnico-professionale di via Roma – da un ben preciso ingresso (ad esempio proprio da viale Sanfelice per la sede centrale). Il ragazzo potrà essere accompagnato al massimo da un accompagnatore, e nessun altro – genitori, amici, compagni di classe – potrà entrare: un’ovvia precauzione, in quanto è impossibile ricostruire gli spostamenti dei giorni precedenti e avere la certezza dell’assenza di contatti a rischio. «In ogni momento del passaggio dei ragazzi a scuola – spiegano gli operatori – la situazione dovrà essere sotto controllo».

I percorsi da seguire saranno predefiniti, indicati da segnaletica. Primo atto, la misurazione della temperatura corporea e la consegna dell’autocertificazione. Nel caso malaugurato che un ragazzo venisse trovato febbricitante o accusasse un malore, non potrà presentarsi davanti alla commissione e dovrà prendere posto in una apposita “aula Covid” di isolamento in attesa che la famiglia passi a recuperarlo.
Saranno messi a disposizione i dispenser di gel igienizzante, e saranno fornite anche le mascherine, mentre i guanti monouso non saranno richiesti.

Maturità 2020, ingressi separati, distanze e mascherine: le norme pratiche

L’esame orale sarà effettuato nel rispetto delle misure di distanziamento personale (ad esempio due metri tra i banchi dei commissari). Sono state predisposte pure postazioni per la videoconferenza, da utilizzare in caso di necessità (come nel caso di un candidato sintomatico).

Terminata la prova, studente e accompagnatore dovranno lasciare la scuola da un portone diverso rispetto a quello di ingresso (per la sede centrale, da via Rocca), in modo da evitare che i diversi candidati si incontrino. Tra una prova e l’altra, i bidelli dovranno provvedere a sanificare l’aula.

Stamattina, dopo l’estrazione, l’istituto provvederà a inviare una mail ai candidati con data e ora della convocazione e il riepilogo delle istruzioni e delle norme di comportamento da osservare. A scuola, nonostante i timori, c’è tutto sommato la sensazione che le cose siano state preparate bene, e che tutto si svolgerà regolarmente. Il vero banco di prova, si ripete, sarà a settembre.

CASTIGLIONE: SANIFICAZIONI E DISTANZE



Ormai ci siamo e l’esame di maturità di questo anomalo 2020 è alle porte. Fra incertezze, drammi personali, paure e ansie, arriverà anche quest’anno la famigerata “notte prima degli esami” per studenti e studentesse. Tuttavia, quest’anno la famosa canzone di Antonello Venditti sarà sicuramente colonna sonora anche per dirigenti, commissari e docenti, dato che tutto è nuovo per tutti.

L’istituto superiore Francesco Gonzaga si è già preparato, come d’altronde tutte le altre sedi, per ospitare in sicurezza commissioni e alunni e alunne. A dirigere il tutto la dirigente Leontina Di Claudio, al suo primo anno alla guida dello storico Gonzaga, istituto che raccoglie l’eredità secolare del Bellini Pastore e quella pluridecennale del Marie Curie. I locali destinati all’esame di Stato, compresi androne, corridoi, bagni, uffici di segreteria sono stati oggetto, in via preliminare, di una pulizia approfondita di tutte le superfici. «Nella pulizia approfondita verrà posta particolare attenzione alle superfici più toccate, quali maniglie e barre delle porte, delle finestre, sedie e braccioli, tavoli/banchi/cattedre, interruttori della luce, corrimano, rubinetti dell’acqua, pulsanti dell’ascensore, distributori automatici di cibi e bevande, computer, tastiere» spiega la dirigente.
Inoltre, al termine di ogni sessione di esame (mattutina o pomeridiana) verranno effettuate le quotidiane operazioni di pulizia assicurando misure specifiche di pulizia delle superfici e degli arredi e materiali scolastici utilizzati per la prova. A tutto il personale sarà fornita una mascherina chirurgica che verrà sostituita ad ogni sessione di esame. La mascherina chirurgica verrà consegnata ai commissari e al presidente all’ingresso della postazione individuata per l’accesso ai locali. La mascherina chirurgica verrà messa a disposizione anche dei candidati e dell’eventuale accompagnatore, ove sprovvisti.

All’ingresso verrà rilevata la temperatura corporea a tutto il personale come stabilito dall’ordinanza regionale. Inoltre si proporrà la misurazione anche ai candidati e all’eventuale accompagnatore, prima che questi provvedano alla compilazione dell’autodichiarazione prevista nel documento tecnico.

Sono poi state distribuite le classi con entrare differenti dalle uscite al fine di creare percorsi nei quali i candidati non si incontrino. Potranno così andare in aula e poi, terminato l’esame, si uscirà dall’edificio. Le piantine saranno agli ingressi della scuola di via Lodrini. Nelle aule l’assetto di banchi, tavoli e posti a sedere destinati alla commissione garantirà il distanziamento – anche in considerazione dello spazio di movimento – non inferiore a 2 metri; anche per il candidato sarà assicurata la distanza dal componente della commissione più vicino.

AL FALCONE DI ASOLA CI SI DOVRA' PRESENTARE IN ANTICIPO

Anche all’istituto superiore Giovanni Falcone di Asola, così come nella sua sede di Gazoldo, tutto è pronto per affrontare in un modo totalmente nuovo questo esame di maturità.

«Qui è tutto pronto. Abbiamo già predisposto gli spazi necessari per la sicurezza degli insegnanti inseriti all’interno delle commissioni e gli alunni stessi. Abbiamo scelto i laboratori in quanto attualmente sono le aule a nostra disposizione più grandi, che permettono quindi di distanziare i presenti di due metri l’uno dall’altro come da normativa – spiega il dirigente Giordano Pachera – sono già stati predisposti, inoltre, tutti i materiali disinfettanti e le mascherine. L’entrata e l’uscita saranno diverse in entrambi i plessi».

Riunioni già svolte e presidenti già decisi. Ad affrontare l’esame di maturità nella sede asolana sarà poco più di un centinaio di studenti, divisi in cinque classi tra liceo scientifico, scienze applicate, percorso tecnico e scienze umane. Una sessantina, invece, quelli del plesso di Gazoldo, suddivisi in quattro classi: due di cucina, una di sala, e una del percorso agrario.

Si comincerà oggi con una riunione preliminare e la consultazione dei documenti. Si predisporrà così il calendario che vedrà il suo inizio mercoledì. Ogni giorno verranno valutati cinque candidati. Ogni studente si dovrà presentare a scuola 15 minuti prima del suo turno e con la propria autocertificazione prima di affrontare l’orale. «I ragazzi sono stati preparati per affrontare questo nuovo evento. Supereremo anche questo momento complesso» conclude Pachera.