Prende forma il museo del ’900: a fine estate ci sarà l’apertura

Prime opere in comodato concesse dagli artisti Franco Ferlenga ed Ezio Mutti. Lucia Zanotti: «Celebreremo la vita artistica della città». Spostato l’InfoPoint

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Nasce il museo castiglionese dell'arte del '900, un sogno che ha avuto vari protagonisti in questi anni, dal pittore Mario Calzoni che, negli anni '90, lanciò l'idea, all'ex assessore Manlio Paganella che, con la giunta Volpi, aveva cominciato a lavorare in questa direzione, fino a Lucia Zanotti, consigliera di maggioranza con delega al turismo che, al fianco del sindaco e assessore alla cultura Enrico Volpi, ha messo mano al progetto che al termine dell'estate dovrebbe aprire i battenti.

«Un museo che nasce dal cuore - spiega la Zanotti - e che vede coinvolte le famiglie degli artisti castiglionesi che ci stanno sostenendo. Le opere restano di loro proprietà ma saranno concesse in comodato gratuito a questa nuova struttura. C'è molto entusiasmo e ne siamo felici. Questo museo onora l'arte castiglionese e gli artisti castiglionesi verranno ricordati e celebrati in questo museo».

Un lavoro che procede e che dovrebbe terminare per fine estate, spiega il sindaco Enrico Volpi, «dato che questo è un palazzo che ha bisogno di alcune manutenzioni - dalle tapparelle all'impianto d'allarme - che necessitano di passaggi burocratici importanti con gli enti competenti. La nostra volontà è che qui venga celebrata la vita artistica di Castiglione delle Stiviere, mentre a palazzo del Principe ci sarà la possibilità di avere mostre e conferenze. Due palazzi per il rilancio culturale del paese».

Da un punto di vista pratico, spiega sempre Volpi, «abbiamo già spostato l'InfoPoint dalla prima sala a quella in fondo al corridoi; manterremo la sala civica a piano terra per far un luogo di dialogo e confronto all'interno di questo spazio; sistemiamo finestre e tapparelle e, non ultimo, ridurremo la capienza di persone per far si che si possano utilizzare i volontari per tenere aperto il palazzo».

Infine gli artisti. «Abbiamo fatto una prima selezione pensando alla storia dell'arte castiglionese del '900 - racconta la Zanotti - e così avremo opere di Franco Ferlenga, il cui figlio, architetto e rettore a Venezia, è rimasto entusiasta del progetto; lavori di Ezio Mutti, un'altra famiglia che si è detto soddisfatta di quanto fatto, Aldo Rossi, Rocco e Enos Rizzi, Stefano Nardi, Danilo Guidetti, Mario Porta, Oreste Marini, Giuseppe Brigoni e Annovazzi». Negli intenti dell'amministrazione c'è la volontà di partire con questo progetto, un luogo dell'arte dunque, che poi andrà a caratterizzarsi - con palazzo del Principe - come museo vero e proprio che avrà il compito di sviluppare progetti di promozione culturale sul territorio.

 

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