La maturità rivoluzionata dal Covid, i primi studenti mantovani che hanno sostenuto l'esame: «Commissioni fantastiche»

Da tutti gli studenti i complimenti ai professori per aver capito la situazione ed averli messi a loro agio. Le difficoltà della preparazione, l'ansia, il rammarico di non aver vissuto insieme ai compagni un passaggio importante. Le riflessioni dei ragazzi che hanno già sostenuto l'esame di Stato

MANTOVA. Sono i ragazzi del 2020. Quelli che hanno visto cancellati gli ultimi tre mesi di lezioni in aula. Quelli che hanno visto sfumare la loro "notte prima degli esami". Quelli che... niente scritti, solo un orale da un'ora. Eccoli allora i pareri dei primi studenti mantovani ad aver affrontato l'esame di Stato rivoluzionato dal Covid. Tra l'ansia e la tensione che comunque restano anche senza dover affrontare il tema e la felicità di lasciarsi alle spalle un periodo difficile. Tutti concordi soprattutto su un punto: «La grande disponibilità di professori e commissari esterni. Ci hanno messo a nostro agio in modo da farci dare il meglio».

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