Fila liscio a Mantova l’esame dell’era Covid. Gli studenti: finito l’incubo lockdown

Primi colloqui delle maturità. I prof: ragazzi responsabili. C’è chi non ha rinunciato a festeggiare fuori dalla scuola

MANTOVA«Una giornata che non dimenticherò». È la frase del giorno, le parole che sentiamo dire più o meno da tutti i ragazzi che incrociamo davanti ai portoni delle scuole superiori di città dopo aver tenuto il colloquio dell’esame di maturità.

Incubo finito


Certo, la maturità se la ricordano tutti. Qualcuno la rivive in sogno. Ma quest’anno è davvero diversa e quel confronto condotto con i professori messi a cerchio, distanti almeno due metri, segna la fine non solo di un’esperienza scolastica durata cinque anni.

Quell’interrogazione rappresenta per questi giovani, la fine del periodo di lockdown (che qualcuno di lor o definisce “incubo”) e delle lezioni a distanza: lontani dai propri compagni di classe e, ammettiamolo, dai loro docenti.

Regole rispettate

L’inizio della maturità 2020, nelle scuole mantovane, sembra essere filato liscio. «Nessun problema nell’applicazione dei protocolli di sicurezza – spiega il preside Roberto Capuzzo, incaricato dal provveditorato di vigilare sul regolare svolgimento degli esami – gli studenti sono stati bravi, tutti hanno rispettato le regole». Davanti alle scuole fanno anche veloci passaggi le forze dell’ordine. Lo stabilisce un’ordinanza emessa dal questore su indicazione del prefetto. Da un lato si tratta del consueto servizio a tutela della regolarità dell’esame di Stato.

Dall’altro, si tratta anche di un controllo discreto del rispetto davanti agli istituti scolastici delle norme anti contagio, in particolare quella relativa al divieto di assembramenti. I controlli, in ogni caso, non hanno rilevato problemi particolari.

Nostalgia dei compagni

Diciamolo. Il clima fuori dalle scuole superiori, ieri mattina, è stato molto diverso da quello tipico del giorno della maturità. I colloqui durano in media 50 minuti e gli studenti non possono presentarsi troppo presto a scuola per evitare la formazione di gruppetti di persone: i cosiddetti assembramenti. È con cadenza oraria, dunque, che i candidati si presentano. A volte con un genitore, altre e volte con qualche amico o compagno di classe. «Mi sono mancati i compagni di classe. Nei mesi del lockdown, mi mancava il fatto di andare a scuola» racconta un ragazzo che troviamo davanti al Pitentino assieme ad altri studenti . Ha appena concluso il colloquio. Tempo dieci minuti e tutti se ne vanno. La turnazione degli esami sfavorisce gli assembramenti. Eppure...

Attenzione ai festeggiamenti

Eppure... stiamo parlando di giovani. Hanno la mascherina, si disinfettano le mani, hanno resistito per due mesi chiusi in casa, nel corso del lockdown. Ma quando escono dal portone della loro scuola, sorridenti e soddisfatti per l’esame appena concluso, è inevitabile che ad attenderli ci sia un gruppetto di amici e parenti che fanno festa. Coriandoli, spumante versato sul fortunato o sulla fortunata, ma anche pacche sulle spalle e abbracci. E, talvolta, con la mascherina abbassata. Cosa di pochi minuti ed è difficile non immedesimarsi in questi giovani che fanno festa. Ma come dicono presidi e docenti: anche se in continuo calo, almeno in Italia e in Europa, Covid è ancora in circolazione. E pure noi dobbiamo ricordarlo. Bisogna essere prudenti

Presto i risultati

«I ragazzi hanno reagito bene alle novità – dice Massimo Pantiglioni, preside dello Strozzi e presidente di commissione al Gonzaga di Castiglione – e rispettano le norme di sicurezza. Sembrano un po’ disorientati di fronte al colloquio unico con cui si risolve l’esame. In particolare gli studenti più fragili da un punto di vista emotivo». Tempi rapidi per conoscere i risultati: verranno pubblicati sui siti delle scuole al termine dei colloqui.

Esami a distanza

L’esperienza della didattica a distanza ha introdotto una novità anche all’esame. Alcuni insegnanti hanno svolto il ruolo di commissari da casa per indisposizione. Anche qualche studente ha chiesto di poter svolgere l’esame a distanza per analoghi motivi. Un candidato ha avvisato la scuola di aver avuto qualche linea di febbre giorni fa. Farà il colloquio a distanza.

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