Addio a Gilberto Moietta: lasciò il settore elettrico e si trasferì in Brasile

MANTOVA. È morto in Brasile, nella sua abitazione di Santa Cruz de Cabralia, stato di Bahia, l’imprenditore mantovano Gilberto Moietta, 72 anni. Fino al 1995 a Mantova era leader nel settore delle apparecchiature e forniture elettriche. Quell’anno Moietta vendette il magazzino di strada Spalti (inaugurato nel 1982 dopo il trasloco dalla sede di via Chiassi), in passato sede del Consorzio agrario e della Riseria del Mincio che in seguito andò in disuso. Moietta si trasferì in Brasile, separato dalla moglie e lasciati i tre figli avuti con lei, per andare a vivere con una donna brasiliana, che sposò, conosciuta in un viaggio di lavoro.

Dalla relazione Moietta ebbe altre due figlie: Ana Maria Souza Moietta (oggi dipendente dell’Aeronautica brasiliana) e Bella Maria, di 27 e 24 anni. La sua vita in Brasile si svolse in modo spartano. Moietta, a lungo attivista dal Brasile dei 5 Stelle e in contatto via social con esponenti mantovani del movimento collborava con un locale Istituto di frati per la diffusione delle cure mediante naturopatia. Un tribunale brasiliano gli riaffidò la paternità delle figlie (dopo che la moglie lo aveva lasciato) per consentire loro e ai tre figli italiani, grazie al suo patrimonio (nonostante i problemi finanziari), un regime di vita adeguato.


Figlio di Liano e di Maria Dalla Bella, Moietta è stato inumato a Santa Cruz, dopo che le autorità hanno comunicato alle figlie il decesso, avvenuto il 25 aprile per infarto, come conferma il cugino Enrico Dalla Bella. «Da giorni la donna delle pulizie non otteneva risposta al citofono. Quando è entrata in casa ha trovato Gilberto riverso a terra, nell’unica stanza in cui viveva. Era un uomo molto generoso». La notizia è stata data su Facebook dalla figlia Ana Maria Souza. La sua scomparsa ha suscitato grande cordoglio.—


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