Mantova, non sarà un’estate senza bagni: piscina aperta da inizio luglio

Comune e Sport Management si mettono d’accordo. L’impegno della società: debiti saldati e lavori per mezzo milione entro l’anno. Il sindaco: «Se non rispetteranno i tempi stop alla concessione. Ma avranno un aiuto»

MANTOVA. Potremo fare il bagno nella piscina comunale. L’amministrazione di via Roma e Sport Management hanno trovato un accordo per aprire la Dugoni nella prima settimana di luglio. Ad annunciarlo è il sindaco Mattia Palazzi. Scampato pericolo, dunque? Sembra di sì. La possibilità che la piscina restasse chiusa per tutta l’estate era più che concreta. Il braccio di ferro che si era instaurato tra la società che gestisce in concessione l’impianto di viale Montegrappa e l’amministrazione comunale, era su questioni di natura economica e contrattuale.

Le rispettive posizioni sembravano inizialmente inconciliabili, anche se, per la verità, qualche segnale di speranza era arrivato nei giorni scorsi. E il 19 giugno è giunto l’annuncio che farà tirare un sospiro di sollievo a molti di quei mantovani che non potranno contare sulle vasche e le strutture dei circoli privati riservate ai soci.


«L’accordo è stato trovato e la piscina aprirà entro la prima settimana di luglio – dice Palazzi – aprire la piscina per noi era fondamentale, ma lo era altrettanto stabilire un principio a cui non potevamo venire meno: gli imprenditori sono loro, noi tuteliamo gli interessi pubblici. Questo equilibrio è stato raggiunto non accogliendo diverse delle loro richieste, ma aiutandoli come abbiamo fatto per ogni settore colpito dal Covid».

Sport Management, nei giorni scorsi, aveva presentato in Comune il piano di rientro relativo ai costi del canone 2019 e a parte del 2018. La società aveva avanzato la richiesta di aiuti dal Comune per superare le difficoltà causate dalla lunga chiusura. Come è stata risolta la questione? «Abbiamo messo paletti ben chiari sui lavori che si impegnarono a fare con la giunta Sodano – risponde Palazzi – se non saranno eseguiti scatterà la decadenza della concessione. Inizieranno in dicembre, con 500mila euro di interventi sulla sala macchine della piscina e a inizio estate prossima sugli spogliatoi. La giunta Sodano non chiese garanzie fideiussorie per quei lavori, quando, nel 2014, diede la proroga di dieci anni della concessione. Fu una minor tutela per il Comune. Ora abbiamo stabilito scadenze perentorie e pattuito il totale rientro del debito entro dicembre. Si tratta di 148mila euro. I primi 20mila euro li hanno già versati. La società aveva chiesto l’azzeramento del canone 2020, il pagamento da parte del Comune di tutte le utenze 2020 e 70mila euro di contributo. L’accordo è stato trovato nell’azzeramento del canone 2020 e 2021. Parliamo di una differenza di circa 250mila euro, che il Comune non avrebbe potuto sopportare. Non ci sarà inoltre l’aumento del costo del biglietto». Aggiunge l’assessore Paola Nobis: «Non abbiamo mollato e abbiamo cercato una soluzione ragionevole. Sono soddisfatta».
 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi