Aperto e già vandalizzato il parco per far giocare i bimbi con disabilità

Rovinato il gioco sonoro della struttura che ancora non è stata ufficialmente inaugurata

SAN GIORGIO BIGARELLO. Il parco inclusivo allestito all’interno del Parco dell’Amicizia in via Caselle è stato aperto qualche giorno fa ma è già stato oggetto di atti vandalici. Forse è stata una bravata, forse un uso scorretto dei giochi, fatto sta che il gioco sonoro è stato rovinato. Le aste di ferro che potevano essere percosse per produrre suoni sono state staccate. Di sei canne, ne è rimasta solo una.

«È stato per noi un dispiacere - dicono il vicesindaco, Barbara Chilesi, e l’assessore all’inclusione, Patrizia Modena- Il parco inclusivo nasce con l’obiettivo di dare uno spazio per giocare ai bimbi con disabilità. A causa del coronavirus, non siamo riusciti a organizzare nemmeno l’inaugurazione. Le giostrine sono una decina. Si va dal gioco a molla, all’altalena a cucchiaio, ai castelli. L’intera area è adatta a bambini e ragazzi da 3 a 12 anni. Purtroppo ci è stato segnalato che i ragazzi più grandi usano scorrettamente i giochi adattati alle esigenze dei bambini con disabilità. Sull’altalena ad esempio salgono più persone. Così non va bene. Sono giochi particolari, serve molta attenzione».


L'amministrazione ha scritto un messaggio per evidenziare l’accaduto sulla pagina Facebook del Comune. «Si è aperto un dibattito interessante - spiega Modena - C’è chi chiede il controllo da parte della polizia locale. Gli agenti sicuramente faranno un giro in più nella via, ma non possono restare fermi al parco tutto il giorno. Altri cittadini chiedono l’ausilio di occhi elettronici. Una soluzione che promuoviamo: potenzieremo difatti la telecamera che già c’è in zona che potrà così zumare proprio sulle giostrine. Il parco poi di notte non resta al buio grazie a pannelli solari installati su alcune strutture».

Ma per evitare altri atti simili l’amministrazione chiede aiuto alla cittadinanza. «Chi vede che i giochi vengono usati in maniera scorretta deve fare una segnalazione. Oppure basta semplicemente far notare l’errore ai ragazzi. Anche i ragazzi stessi possono intervenire. Tutti devono fare la loro parte».

L’amministrazione punta poi sulla comunicazione grafica: «Ci sono già cartelli che spiegano le caratteristiche dell’area, ora ne metteremo altri che raccontano le peculiarità dei giochi e spiegano il corretto utilizzo». 
 

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